Cronaca

Giappone: accoltella 19 persone in centro disabili di Tokyo

Ennesima strage nel mondo. Stavolta non siamo in Europa o in America ma in Giappone. Un 26enne è entrato in un centro per disabili poco distante da Tokyo ed ha accoltellato 19 persone. Il killer è stato arrestato poco dopo.

Autore attentato Giappone aveva lavorato nel centro

Un altro tragico episodio nel mondo. Stavolta un uomo, Satoshi Uematsu, ha preso un coltello ed ha fatto irruzione, nella notte, nello Tsukui Yamayuri Garden; poi ha iniziato a colpire i pazienti. Secondo le prime informazioni, Satoshi aveva già lavorato nel centro per disabili. E’ stato proprio lui, un’ora dopo la strage, a consegnarsi alle forze dell’ordine. Ha confessato, quindi, di aver accoltellato 19 persone. Sembra che l’uomo delirasse, proferendo frasi del tipo “voglio liberare il mondo dai disabili”. Tutto è accaduto di notte. Il personale della struttura, dove soggiornano 160 portatori di handicap, ha chiamato i soccorsi verso le 2.30.

In Giappone avvengono raramente episodi analoghi a quello avvenuto nelle ultime ore nel centro per disabili. Le leggi nipponiche sul possesso delle armi bianche sono molto rigide. Le forze dell’ordine hanno riferito che il 26enne si è costituito dopo una mezz’oretta dall’attentato in Giappone.

Europa, America ed Asia. Tre continenti dove, ultimamente, regnano ansia, frenesia e morti. Troppe stragi, troppi morti. Cosa sta accadendo. Stavolta non c’entra il terrorismo. E’ la follia, evidentemente, che ha portato Satoshi ad uccidere 19 disabili; almeno stando alle frasi affermate dopo la strage.

Peggiore strage dal Secondo Dopoguerra

Le autorità hanno riferito che quella delle ultime ore è la peggiore strage in Giappone dal Secondo Dopoguerra. Oltre alle vittime ci sono 26 feriti, tra cui diversi gravi.

Si vocifera che l’autore dell’attentato in Giappone abbia, mesi fa, presentato al Parlamento una richiesta di eutanasia per i disabili. I media locali hanno riferito che, al momento dell’arresto, il 26enne aveva molte armi da taglio nella borsa; alcune sporche di sangue.

Uematsu aveva lavorato nel centro per disabili fino a febbraio, quando la dirigenza della struttura decise di licenziarlo. Chi conosce l’autore della strage in Giappone dice che è una persona molto gentile.

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