Giudice generoso lascia cospicua eredità all’ospedale di Chiari

By | 27 giugno 2017

Giudice lascia eredità all'ospedale di Chiari: quasi tre milioni di euroL’ospedale di Chiari, in provincia di Brescia, non potrà mai dimenticare Italo Barcella, giudice generoso. Questo ha infatti lasciato tutta la sua eredità, pari a 2,8 milioni di euro, al nosocomio lombardo. Barcella è morto nel 2015. Ieri è stata inaugurata una targa commemorativa, all’entrata dell’ospedale, nel corso di una cerimonia a cui ha partecipato anche l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. L’anno scorso, grazie a una parte del lascito del magistrato, sono stati acquistati due nuovi strumenti multidisciplinari. Nel corso di quest’anno, però, verranno effettuati gli investimenti più importanti: verrà ripristinata la rete informatica e creata una nuova sala endoscopica.

Assunto anche un medico

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Tanti investimenti all’ospedale di Chiari grazie alla munificenza del giudice Italo Barcella. Sembra che, su espressa indicazione del magistrato, sia stato reclutato anche un medico per il reparto di Reumatologia. La targa per ricordare il giudice era il minimo che il nosocomio lombardo potesse fare in onore di un uomo solidale e buono. Tutte le persone che entreranno nell’ospedale di Chiari, d’ora in poi, potranno osservare la lastra che commemora il giudice benefattore. Questo, a quanto pare, era affetto da una molesta artrite reumatoide e per tale ragione aveva condizionato il lascito alla creazione di un ambulatorio incentrato sulla cura e diagnosi delle patologie reumatiche.

I grandi benefattori italiani

Il magistrato Italo Barcella non è stato, fortunatamente, l’unico a lasciare la sua eredità a un ospedale. Lo hanno fatto, ad esempio, Umberto Po e Rosanna Venturelli, due coniugi di Modena. Il beneficiario di oltre 700.000 euro è il policlinico di Modena, che potrà così acquistare molti strumenti utili. La donazione risale all’anno scorso. Umberto e Rosanna hanno scelto di lasciare tutti i loro beni alla sanità modenese. Un gesto che gli fa onore. Per fortuna, nel mondo esistono persone come Italo, Umberto e Rosanna. Grazie a loro gli ospedali si rafforzano, diventano innovativi e competitivi. Gesti che fanno bene alla collettività perché è anche grazie a tali lasciti se certe patologie possono essere diagnosticate e curate in tempi record.

L’avvocato Federico Ferrari Amorotti aveva detto riguardo all’estrema generosità dei coniugi Po: ‘Entrambi i coniugi erano clienti di mio padre, il notaio Cesare Ferrari Amorotti, che ha seguito il caso, e agli inizi del 1992 portarono le loro volontà nel suo studio affinché le custodisse’. Ivan Trenti e Massimo Annicchiarico, i direttori generali, rispettivamente, del Policlinico e dell’Asl avevano parlato di un’azione di estrema generosità che fa bene a tutte le persone di Modena e provincia. La scelta dei coniugi era stata elogiata anche dal sindaco di Modena, città ricca di donazioni. L’anno scorso, altri due coniugi avevano donato al Policlinico modenese un reparto oncologico del valore di 2 milioni di euro.

Il giudice Barcella, dunque, è stato uno dei grandi benefattori italiani, una persona con un cuore grande che ha devoluto la sua ingente eredità a un ospedale. Il gesto ricorda anche quello di Otello Burani e Maria Giovetti, moglie e marito. La coppia, senza figli, aveva deciso di lasciare il suo patrimonio, pari a due milioni di euro, all’ospedale di Modena. Grazie a tale somma, il nosocomio ha potuto aprire al pubblico il nuovo Centro trapianti di fegato. Il signor Otello aveva affermato: ‘E’ un gesto di riconoscenza verso la nostra terra. L’abbiamo fatto perché, no avendo avuto figli, ci sembrava giusto lasciare qualcosa in eredità a gente che ha bisogno di essere curata’. Queste sì che sono persone che fanno la differenza, persone eccezionali e  degne di lode.

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