Giuseppe Tornatore non ama riguardare suoi film: “Pieni di difetti”

By | 8 dicembre 2014

E’ uno dei registi italiani più famosi il mondo. Il suo talento è riconosciuto universalmente. Parliamo di Gabriele Salvatores, cineasta che ha firmato capolavori del calibro di “Cinema Paradiso”.

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“Da spettatore non riguardo mai i miei film perché non ho quella verginità mentale che ha, invece, chi va al cinema e paga per vedere un’opera”, ha asserito Tornatore incontrando gli studenti del comprensorio di Assisi dell’Università, lo scorso 5 dicembre, durante la 33esima edizione di “Primo Piano sull’autore – Rassegna del cinema italiano”.

“Quando mi capita di rivedere anche un solo minuto di un mio film lo trovo pieno di difetti. Inquadrature, che avrei voluto fare e non ho fatto, attori che avrei voluto avere e non avevo. Solo di recente ho rivisto, a Los Angeles, la versione restaurata di ‘Nuovo cinema Paradiso’ e, anche se con difficoltà, ho ritrovato una sorta di visione naturale“, ha spiegato Tornatore.

Soffermandosi su due illustri protagonisti del mondo dello spettacolo, il premio Oscar ha detto. “Ogni volta che sento Gabriele Lavia al telefono mi dice: ‘ricordati nel prossimo film che farai se ci sarà un carabiniere che entra da una porta dicendo ‘comandi’, quel carabiniere vorrei essere io. E con il grande Ennio Morricone, autore di oltre composizioni musicali originali e che domani sarà ad Assisi, ogni volta che c’e’ un’occasione, anche una cena con le famiglie, finiamo per sederci uno accanto all’altro, a parlare di cinema”.
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