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Grignani ricoverato per intossicazione etilica: staff smentisce

A distanza di poche ore torniamo a parlarvi di Gianluca Grignani, cantautore milanese che quest’anno festeggia i suoi 20 anni di carriera. Sembra che Gianluca sia stato ricoverato d’urgenza per un’intossicazione etilica

 

 

Il persona dell’ospedale dove ieri, verso le 18, è stato ricoverato Grignani parla di intossicazione etilica ma l’entourage dell’artista smentisce. Gianluca si sarebbe sentito male nella sua casa, nel Lodiagiano, proprio il giorno della presentazione alla stampa del suo nuovo disco, “Una strada in mezzo al cielo”, una sorta di regalo che si è voluto fare per i suoi 20 anni di carriera. Ad avvertire il 118 sarebbe stata la moglie dell’artista 44enne. Una volta arrivati, gli operatori sanitari hanno trovato Grignani in uno stato euforico. Diversamente dalle altre volte, il cantante non si è comportato in modo violento ma si è sottoposto tranquillamente ai trattamenti già a casa sua. Non c’è proprio pace per Gianluca Grignani, che proprio ieri ha raccontato a diversi giornalisti che la sua vita è fatta di alti e bassi, piena di debolezze e fragilità. L’artista non è mai riuscito ad allontanare i demoni dell’alcol. Una nota dello staff di Gianluca Grignani, però, nega il ricovero per intossicazione etilica:

“Gianluca Grignani è stato vittima di attacchi di panico, causati dal forte stress di questo periodo, coinciso con l’uscita del nuovo disco, che sarà pubblicato domani”.

L’artista di “Falco a metà”, dopo aver ricevuto le cure nella sua abitazione, è stato trasportato in ospedale. Una fonte vicina all’artista ha dichiarato che Grignani soffre da tempo di attacchi di panico e ieri, per combatterli, ha bevuto più del dovuto. A un certo punto, però, Gianluca è diventato euforico, troppo eccitato, e la moglie ha pensato di chiamare il 118 e i carabinieri. Stavolta, però, il cantante non si è comportato in modo violento, né con i familiari, né con gli operatori del 118 e carabinieri. L’alcol continua a dare problemi a un grande artista dalla vita spericolata che ha rappresentato spesso il suo disagio esistenziale nelle canzoni. Ancora una volta Gianluca ha alzato il gomito ed è stato ricoverato. Vivido è ancora il ricordo dell’arresto a Riccione, nel 2014. In tale occasione, Grignani aveva bevuto molto e diede in escandescenze alla vista dei carabinieri che, senza pensarci su, lo arrestarono per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il cantante dovette passare una notte in prigione, la più brutta della sua vita, senza moglie e figli. La brutta esperienza, a quanto pare, non è stata sufficiente a portare Gianluca sulla via della libertà dalla dipendenza dall’alcol. Peccato.

Grignani è un vero amante degli eccessi, come tutte le rockstar del resto. Proprio lui ha confessato che nella vita ha provato tutto, o quasi:

“Mi è sempre piaciuto provare di tutto, e l’ho fatto. Beh, quasi tutto. E non parlo solo di droghe. Vale per il cibo: in India ho mangiato le formiche e i grilli fritti”.

Uno straordinario e vulnerabile artista: questo è Gianluca Grignani, cantautore definito da molti il “nuovo Vasco Rossi” o il “giovane Lucio Battisti”. Per Gianluca il successo è venuto per caso, non se l’è mai andato a cercare, anche perché a lui non è mai interessato:

“Il successo è la più grande invenzione dell’uomo, ma in realtà non esiste. Quando mi ci sono trovato in mezzo ne sono stato travolto”.

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