Cronaca

Infermiera Killer Arrestata A Livorno, Uccideva Pazienti Con Eparina

infermiera_killer_piombino.jpgNon è il primo caso e purtroppo potrebbe non essere ultimo. L’indagine sull’infermiera killer di Piombino si è conclusa stanotte con la custodia cautelare dell’infermiera professionale, impiegata nell’unità operativa di anestesia e di rianimazione dell’Ospedale Civile di Piombino. L’accusa, quella di aver volontariamente iniettato per via endovenosa dosi massicce di eparina non a scopo terapeutico al fine di uccidere 13 pazienti tra il 2014 ed il 2015. Il reato, infatti, omicidio volontario continuato a danno di paziente.

Nei corpi degli ignari pazienti sono state trovate dosi di eparina di ben 10 volte sopra la norma. L’eparina ha causato emorragie che hanno rapidamente portato al decesso di pazienti già in gravi condizioni e con diverse patologie.

Non è la prima volta che un’infermiera “sfrutta” la sua professione come manifesto di disturbi psichici, con una sorta di onnipotenza personale, appropriandosi della responsabilità “divina” di decidere per la vita o per la morte di un altro individuo. Fa paura l’assenza di ogni tipo di test attitudinale e psicologico nei confronti di soggetti che operano costantemente con individui deboli, malati e non in grado di difendersi, anche dopo anni di servizio. Come ci si può difendere dalla complessa malvagità della mente umana che non esita a storpiare il ruolo misericordioso dell’infermiere trasformandolo in un dispensatore di morte?

 

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