Curiosità

Internet, le 10 cose che non facciamo più da quando esiste

La tecnologia ha cambiato la nostra vita ed eliminato alcune abitudini, per esempio per telefonare a qualcuno non usiamo più la cabina telefonica, e ancora nelle nostre case non ci sono enciclopedie. Basta fare una ricerca su Google per accedere ad infinite informazioni complete e aggiornate. Ecco la lista delle 10 cose che non facciamo più da quanto esiste internet.

Usare l’elenco telefonico per cercare numeri

Il primo elenco telefonico è stato pubblicato il 21 febbraio del 1878 negli Stati Uniti e aveva solo 50 nominativi con i rispettivi numeri di telefono. Per circa un secolo l’elenco telefonico ha accompagnato tutti i cittadini che avevano bisogno di reperire informazioni poi da quando è nato Internet è cambiato tutto. Le pagine bianche hanno fornito agli utenti versioni online aggiornate con i numeri di telefono dei privati, mentre nelle pagine gialle si trovano i numeri delle aziende e delle attività. Inoltre da quando ci sono i cellulari archiviamo i numeri sulla rubrica e per contattare le persone usiamo i social e non l’elenco telefonico.

Avere un’enciclopedia

L’enciclopedia è per nostalgici, sino ai primi anni del 2000 tutto il sapere universale si trovava in libri enormi e pesanti, rilegati elegantemente. Per fare una ricerca dovevamo prendere carta e penna, sfogliare l’indice e riportare tutto a mano perché i volumi erano così preziosi che non potevano essere fotocopiati. L’enciclopedia costava tantissimo, le famiglie facevano grandi sacrifici per acquistarla. Il 15 gennaio del 2001 è nata Wikipedia, la più grande enciclopedia libera online. Molti insegnanti sconsigliano ai ragazzi di utilizzarla per fare le ricerche perché non è affidabile, così come dimostrato dal colosso dell’enciclopedia italiana Treccani, che è sbarcata su internet.

Noleggiare film in videocassetta

Prima dello streaming e della tv on demand per vedere un film uscito al cinema prima del passaggio in televisione, bisognava noleggiare una videocassetta. Il settore del videonoleggio è in forte crisi, ha resistito alla nascita del dvd e del blu-ray che hanno sostituito le videocassette. Purtroppo nel 2013 il gigante Blockbuster ha dichiarato il fallimento dopo 28 anni di onorata carriera. Gli esperti sostengono che l’errore più grave dell’azienda sia stata quella di non evolversi, Netflix che è nata nel 1987 per noleggiare dvd online si è trasformata e oggi ha 125milioni di utenti.

Usare la cabina telefonica per telefonare

Le cabine telefoniche sono state delle stanze in miniature e ne hanno viste di storie. Per utilizzare una cabina si doveva aspettare a lungo perché come diceva una pubblicità “una telefonata allunga la vita”, però spot a parte, rappresentava il nostro universo comunicativo. Oggi non ci sono più cabine telefoniche, a Milano ce n’erano quasi 800, ne sono sopravvissute solo la metà. Non sappiamo se scompariranno del tutto visto che si stanno sperimentando delle nuove cabine telefoniche wi-fi, touch screen e postazione per ricaricare il cellulare.

Sviluppare le foto dal fotografo

Non sviluppiamo più le foto, ormai le archiviamo nella memoria del cellulare, del computer, dell’hard disk e dei dvd, per essere sicuri di non perderle. Nel 2012 c’è stato l’anno nero delle foto, anche la Kodak come Blockbuster per il videonoleggio, ha dichiarato fallimento. L’azienda fondata nel 1888 da George Eastman è riuscita a risollevarsi lanciando lo smartphone fotografico e il Kodakcoin, una criptovaluta. Nel 2017 Kodak ha annunciato che riprenderà la produzione della pellicola Ektachrome amata da registi e fotografi.

Cercare un esperto per risolvere un problema

Quando abbiamo un problema cerchiamo un esperto per risolverlo, prima eravamo abituati a farlo usando le pagine gialle o con il passaparola, adesso invece ci affidiamo ad Internet. In rete ci sono tantissime soluzioni fai da te, per esempio per cambiare la gomma bucata della bici non andiamo più dal “biciclettaio”, termine usato per definire chi si occupa di riparare le biciclette. Molti prendono troppo in parola il fatto che Internet abbia la soluzione a tutto, e c’è chi cerca anche diagnosi delle malattie digitando i sintomi.

Non avere notizie dei compagni di classe

Grazie ad internet non c’è bisogno di organizzare rimpatriate per rivedere i vecchi compagni di scuola, basta pubblicare una foto su Facebook e taggarli tutti. C’è sempre chi è “allergico” alle nuove tecnologie e preferisce non apparire sui social, ma Facebook è nato proprio per questo motivo. E oltre ai compagni di classe si trovano anche i professori e le maestre delle elementari, giusto per non farsi mancare nulla.

Non conoscere il finale delle serie tv

Prima dell’avvento di internet la programmazione televisiva era affidata al televideo dove non c’erano spoiler. Poi sono nati forum e siti web dedicati alle serie tv con anticipazioni e curiosità legate ai personaggi e agli attori, i più intraprendenti traducevano anche dai siti stranieri, quindi con mesi di anticipo si poteva sapere cosa succedeva. Con Facebook e Twitter gli spoiler sono incontrollati, però una ricerca dell’Università della California sostiene che conoscere la trama non toglie la voglia e l’entusiasmo di seguire una serie tv.

Inviare bigliettini ai compagni di banco

I messaggini tra i banchi di scuola sono sempre esistiti, bigliettini d’amore, barzellette, compiti svolti. Quei pezzetti di carta raccontano tante storie, anche con calligrafia pessima, simile a quella dei medici. Erano davvero rischioso scambiarsi bigliettini, oggi basta nascondere il cellulare nel borsellino, tra penne e pennarelli, il t9 facilita la scrittura e riduce anche i tempi di formulazione del messaggio, quanto basta per passare inosservati.

Cercare lavoro leggendo gli annunci sul giornale

Gli annunci di lavoro erano inseriti sul giornale prima di Linkedin e degli altri siti internet con offerte. Venivano pubblicati nelle pagine economiche e c’erano tutte le informazioni sulla posizione richiesta e sulle modalità di invio del curriculum. Le raccomandazioni sono sempre esistite, quindi se prima si aspettava una risposta tramite posta, adesso si guarda invano la mail. Cambiano i tempi e i mezzi di comunicazione, ma non è garantita la risposta.

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