Iraq batte Arabia Saudita: re Salman regala stadio a Baghdad

By | 11 marzo 2018

re-salman-stadio-iraq-arabia-sauditaLe promesse vanno mantenute. Lo sa bene il re saudita Salman che, lo scorso 28 febbraio 2018, ha assistito alla partita amichevole di calcio Iraq-Arabia Saudita, vinta per 4-1 dall’Iraq. Un risultato inaspettato, in quanto la favorita (qualificata al prossimo Mondiale in Russia) era l’Arabia Saudita. Durante una conferenza stampa a margine del match, il re Salman ha detto che non ritratterà la promessa ma costruirà presto a Baghdad uno stadio faraonico da 100mila posti, o forse di più.

Rapporti tra Iraq e Arabia Saudita sono migliorati

Le parole del re Salman, successive alla partita Iraq-Arabia Saudita hanno anche una valenza politica. Sembra che i rapporti tra le due nazioni siano migliorati. Ricordiamo che in Iraq sono rare le amichevoli internazionali di calcio dal 1990, ossia  dall’invasione irachena del Kuwait. Possiamo quindi intuire il motivo per cui, giorni fa, si era registrato il tutto esaurito al Basra Sports City, a Baghdad. Una struttura da 65mila posti. Il premier iracheno Haider al-Abadi ha confermato il principesco dono del re Salman, sottolineando che il gesto è l’inizio di una proficua partnership tra i due Paesi su diversi versanti, tra cui quelli commerciale ed economico.

Iraq non partecipa a un Mondiale dal  1986

La prima ed unica volta che l’Iraq è riuscito a partecipare a un Mondiale di calcio risale al 1986. Da quel momento in poi, la nazione ha vissuto un momento pessimo anche in ambito sportivo. Eppure l’Iraq è dotato di uno stadio molto grande, il Basra, dotato di 65mila posti. A breve, grazie al re Salman, ne avrà uno molto più grande, da almeno 100mila posti. La struttura sorgerà sempre a Baghdad, capitale dello Stato. Il re saudita ha detto che il suo intento è creare un stadio da 135mila posti. Se così fosse verrebbe battuto il record del Rungrado 1st of May Stadium (114mila posti), a Pyongyang, in Corea del Nord.

Prima del match disputato lo scorso 28 febbraio, il re Salman aveva promesso che, se l’Iraq avesse vinto, avrebbe realizzato un sontuoso stadio a Baghdad. L’Iraq è riuscito nell’impresa ed ora il sovrano saudita deve mantenere la parola data. Gli iracheni, dati per sfavoriti, hanno battuto gli arabi con le reti di Muhanad Ali (doppietta), Emad Mohsin Majeed e Saeed Awadh Al Yami. L’Iraq, come l’Italia, non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali in Russia. L’Arabia Saudita, invece, è dentro.

La conferma del premier iracheno

Il primo ministro iracheno Al-Abadi ha detto dopo la partita: ‘Ho ricevuto una telefonata dal re dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdul Aziz. Ha salutato la vittoria irachena [nella partita amichevole] ed ha espresso la sua preparazione e il suo impegno ad espandere le relazioni positive tra Iraq e Arabia Saudita a diversi livelli; economico, commerciale, comunitario, culturale… a tutti i livelli che sono di interesse per i due Paesi. Ha anche offerto il contributo dell’Arabia Saudita per costruire uno stadio principale in Iraq da 100mila persone.
Abbiamo accolto con favore l’iniziativa ed è stata proposta oggi al Consiglio dei ministri’.

Il re Salman adesso vuole incrementare l’obiettivo, realizzando a Baghdad uno stadio da 135mila posti, più del doppio dello stadio più grande del’Iraq, ovvero il Basra Sports City.

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