Isabelle Dinoire è morta 11 anni dopo il trapianto di viso: cane Labrador la sfigurò

By | 6 settembre 2016

È morta ad Amiens, in Francia, Isabelle Dinoire, la prima persona sottoposta a un trapianto di viso. La donna è spirata dopo una lunga malattia dovuta ai farmaci che doveva assumere costantemente.

2 tumori hanno stroncato Isabelle Dinoire

Isabelle si sottopose a un trapianto di viso 11 anni fa, dopo che il suo cane Labrador la sfigurò. Isabelle Dinoire è morta lo scorso 22 aprile ma solo adesso la notizia è rimbalzata sui principali giornali e siti web di tutto il mondo. Un team di medici riuscì a dare un nuovo viso ad Isabelle il 17 novembre 2005. All’inizio non fu semplice per la donna accettare una nuova faccia ma, pian piano riuscì ad adattarsi alla nuova condizione. Dopo 11 anni, però, il fisico della Dinoire ha detto ‘no’. I potenti immunosoppressori che la donna doveva assumere quotidianamente hanno favorito l’insorgenza di due tumori. Dopo tante sofferenze, la 49enne è passata a miglior vita.

Intervento chirurgico durò 15 ore

Isabelle doveva assumere sempre i farmaci per evitare il rigetto dei nuovi tessuti da parte del suo organismo. Quei medicinali, però, le sono costati la vita. Nel novembre del 2005 la Dinoire, residente a Valenciennes, venne alla ribalta perché i medici dell’ospedale di Amiens riuscirono a darle un nuovo viso. La donna venne aggredita dal suo cane, che la sfregiò e le staccò diverse parti della faccia. Dell’incidente, però, Isabelle non ricordò nulla.

Dopo il ricovero nel nosocomio di Amiens, un gruppo di chirurghi diretti dal professor Bernard Duvauchelle sottopose a un delicato intervento, durato 15 ore, la Dinoire. Tutto andò per il verso giusto. Alla donna venne dato un nuovo volto, preso da una persona venuta a mancare da poco. Dopo 3 anni Isabelle confessò che, inizialmente, non riusciva a guardarsi allo specchio. Non è facile abituarsi a un altro viso.

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I chirurghi hanno sempre trapiantato organi come fegato, pancreas, cuore e reni ma la faccia è stata sempre ritenuta come qualcosa di intoccabile, quasi sacro. I comitati etici si sono battuti contro i trapianti di viso perché non sono ritenuti come interventi salva-vita.

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