Italia prossimo obiettivo dell’Isis: minaccia su Telegram

By | 19 agosto 2017

Italia, minaccia Isis su TelegramIl sedicente Stato Islamico torna a minacciare l’Italia. Dopo le stragi in Spagna e in Finlandia delle ultime ore, rivendicate dall’Isis, l’allerta terrorismo è tornata massima in Europa. Anche in Italia c’è grande tensione, anche perché l’Isis avrebbe minacciato il Bel Paese su Telegram, canale online prediletto dai jihadisti. ‘Il prossimo obiettivo è l’Italia’, è stato scritto su Telegram. L’inquietante notizia è stata riportata dal Site, organizzazione americana che tiene sotto controllo l’attività dello Stato Islamico in Rete. Il premier italiano Gentiloni, a quanto pare, si trova a Palazzo Chigi e sta studiando insieme ai ministri degli Interni e degli Esteri le misure di sicurezza e di prevenzione da adottare per fronteggiare i presunti attacchi terroristici. L’Italia, negli ultimi anni, è stata spesso minacciata dal Califfato. Sui social sono stati pubblicati messaggi inquietanti e foto ritraenti Roma ed altre città italiane conquistate dall’Isis. Un messaggio audio del portavoce Abu Hassan al-Muhajir, risalente a un paio di anni fa, recitava: ‘Quando verrà l’alta marea sarà la conquista di Baghdad, Damasco, Gerusalemme, Amman, Costantinopoli, Teheran e Roma’.

Italia bersaglio privilegiato dello Stato Islamico

Dopo l’agghiacciante messaggio del Daesh, del 2016, i servizi segreti italiani avevano ricordato che il Bel Paese è un bersaglio ‘privilegiato sotto un profilo politico e simbolico/religioso’. Qualche mese fa era arrivata un’altra intimidazione dell’Isis nei confronti dell’Italia. Un video ritraeva il Colosseo e in sottofondo si sentivano le seguenti parole: ‘La promessa sarà mantenuta: conquisteremo Roma’. Intanto il Ministero degli Interni ha reso noto che nelle ultime ore sono stati allontanati dall’Italia due marocchini e un siriano perché vicini ad ambienti estremistici, quindi molto pericolosi. Dal 2015 ad oggi sono stati espulsi 202 soggetti considerati estremisti islamici o comunque fiancheggiatori della jihad islamica.

Roma, Milano e Venezia obiettivi sensibili

Sebbene il Ministero dell’Interno italiano abbia già ordinato di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per arginare il terrorismo, la paura nel Bel Paese è tanta, specialmente dopo gli attacchi terroristici di Barcellona e Turku. Tante forze dell’ordine sono dispiegate nei pressi di quelli che vengono definiti ‘obiettivi sensibili’, come monumenti, ospedali, scuole, università, piazze e chiese. Il rischio che quello accaduto a Barcellona possa accadere anche in Italia è elevato, per questo le forze dell’ordine italiane stanno lavorando alacremente.

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E’ psicosi terrorismo anche in Italia. Ancora una volta. Non bisogna dormire sugli allori. Il fatto che la nostra nazione non sia stata ancora colpita dallo Stato Islamico non esclude che gli jihadisti siano disinteressati al Bel Paese. L’allerta è massima in queste ore nelle metropoli italiane, Roma in primis, ma anche a Napoli, Milano, Venezia e Torino.

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