Curiosità

Jihad nome proprio di una bimba: giudici francesi lo cambiano

jihad-nome-bimba-franciaUna coppia di genitori vuole chiamare Jihad la figlia ma i giudici non lo consentono. E’ successo in Francia. I magistrati hanno detto ai genitori che è inammissibile chiamare Jihad una bimba perché tale nome avrebbe un effetto negativo sulla sua vita. I giudici si erano interessati del caso qualche mese fa, quando le autorità di un sobborgo di Tolosa era state informate della piccola chiamata Jihad. Ora i magistrati hanno ordinato di modificare quel nome. Alla piccola è stato affibbiato il nome Jahid.

Francia: genitori liberi di chiamare figli come vogliono, ma…

In Francia i genitori sono liberi di chiamare i figli come vogliono, a condizione che il piccolo non ne venga danneggiato. In tale nazione, in passato, i giudici sono stati costretti a mutare diversi nomi. Alcuni genitori avevano affibbiato ai figli nomi come Fraise (fragola) e Nutella. La parola Jihad per gli occidentali significa lotta ma è opportuno precisare che si tratta di uno dei tanti significati. Jihad fa riferimento, ad esempio, alla lotta contro se stessi nel tentativo di migliorare la morale, oppure alla lotta pacifica per migliorare la propria società o, in genere, la lotta in senso militare. Dal punto di vista storico, la parola Jihad è intesa come una lotta armata contro i non musulmani. Studiosi moderni l’hanno invece correlata a una guerra difensiva.

Le autorità francesi sono molto sensibili e attente ai nomi strani e tali da evocare l’estremismo islamico, specialmente dopo gli attacchi terroristici messi a segno da islamisti che vivevano nel Paese. Impossibile, dunque, in Francia chiamare Jihad i primi figli. Non è la prima volta, comunque, che in Francia alcuni genitori decidono di conferire a un figlio il nome Jihad. Era già accaduto 2 anni fa a Roubaix. Quando ai genitori era stato detto che era impossibile chiamare la figlia Jihad, loro stessi avevano pensato di scambiare le vocali per renderlo Jahid. Non bisogna dimenticare, inoltre, uno sgradevole episodio accaduto nel 2013 in una scuola francese. Bouchra Bagour aveva mandato il figlio, chiamato Jihad, a scuola indossando una maglia recante le scritte ‘Sono una bomba’ e ‘Nato l’11 settembre’, rispettivamente davanti e dietro. La madre francese era stata condanna al carcere.

I genitori francesi, fino al 1993, dovevano scegliere un nome per la loro prole da una lista ufficialmente approvata; adesso invece possono scegliere un nome purché non vada contro l’interesse del piccolo. La parola araba jihad significa abnegazione o una lotta personale e non violenta contro il peccato. Recentemente, però, in Occidente la parola è stata correlata ai crudeli estremisti islamici. Sarà molto difficile che un giudice francese, in futuro, autorizzi una coppia a chiamare Jihad un bimbo. Il ricordo degli attacchi terroristici in molte località transalpine è ancora forte e vivo.

A settembre del 2017 alcuni giudici, in Bretagna, avevano ordinato ad una coppia di cambiare il nome del loro bambino, Fañch, un nome bretone poiché conteneva un ghirigoro sulla lettera n. La coppia, secondo i magistrati, aveva messo al figlio un nome inaccettabile perché il ghirigoro non esiste nel linguaggio francese. Tre anni fa, quando due genitori avevano deciso di chiamare la figlia Nutella, i magistrati avevano detto loro di sceglierne un altro perché usare ‘il nome di una cioccolata diffusa’ era contrario agli interessi della piccola che, in età adulta, avrebbe potuto essere derisa e destinataria di ‘spiacevoli osservazioni’. Una decisione analoga era stata presa dai giudici nei confronti di una coppia di genitori che aveva chiamato Fraise (che significa Fragola, ndr), la figlia.

Jihad significa Guerra Santa?

Tornando alla parola Jihad, nell’immaginario collettivo occidentale richiama quasi sempre la Guerra Santa. Ciò è vero in parte. Per Jihad si intende anche uno sforzo spirituale di ogni persona per migliorare se stessa, in senso intellettuale e spirituale, attraverso lo studio e l’attenta analisi della Sunna e del Corano. Jihad significa anche sforzo quotidiano, fisico e psichico, per affrontare qualsiasi evento. E’ Jihad, dunque lavare, pulire, portare i figli a scuola ed altre attività giornaliere. Lo studioso Daniel Pipes ha spiegato così, in un articolo pubblicato sul New York Times, il termine Jihad: ‘La jihad nella sua accezione di espansione territoriale è sempre stata un aspetto centrale della vita musulmana. È così che i musulmani governarono gran parte della penisola arabica fin dalla morte del profeta Maometto, avvenuta nel 632. È così che un secolo dopo, i musulmani conquistarono una regione che andava dall’Afghanistan alla Spagna. Successivamente, la jihad incitò e giustificò le conquiste musulmane di territori come l’India, il Sudan, l’Anatolia e i Balcani’.

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