Kim Jong-un ‘basso e grasso’: Corea del Nord condanna a morte Donald Trump

By | 15 novembre 2017

Donald Trump condannato a morte dalla Corea del NordLa Corea del Nord condanna a morte il presidente Usa perché ha definito ‘basso e grasso’ il suo leader. Anzi, è stato proprio Kim Jong-un a sentenziare la pena capitale per l’inquilino della Casa Bianca. L’invettiva è contenuta in un editoriale pubblicato sul tabloid del partito di Governo, Rodong Sinmun. ‘Donald Trump è un vigliacco che merita la condanna a morte’, è stato scritto nel giornale del partito. Il numero uno degli Stati Uniti è ritenuto ‘colpevole’ perché ha offeso Kim Jong-un, descrivendolo ‘basso e grasso’. La Corea del Nord è rabbiosa verso Trump anche perché non ha avuto ‘il coraggio di visitare la zona demilitarizzata che divide le due Coree’. Attaccare la reputazione ‘della suprema leadership’ è un reato ‘imperdonabile’ per il tabloid nordcoreano; Trump quindi deve essere consapevole che ‘è un criminale odioso condannato a morte dal popolo coreano’.

Leader nordcoreano aveva definito ‘vecchio’ Trump

In occasione del viaggio in Asia del presidente americano, c’era stato un botta e risposta a distanza tra il numero uno della Casa Bianca e il leader nordcoreano. Kim Jong-un, riferendosi a Trump, aveva parlato di un soggetto ‘vecchio’. Il presidente americano, stizzito, aveva replicato su Twitter: ‘Io non lo definirei mai basso e grasso’. L’uscita di The Donald non era affatto piaciuta ai media nordcoreani, anche perché Kim Jong-un è reputato quasi un dio in tale nazione e quindi non sono ammesse critiche nei suoi confronti, od offese.

La Corea del Nord ha biasimato Trump anche per la sua rapida visita
nell’area smilitarizzata che divide le due Coree. L’elicottero del tycoon newyorkese infatti era rientrato dopo qualche minuto per le pessime condizioni meteorologiche. In realtà, tutto ciò per i nordcoreani è stato solo un pretesto: ‘Trump era troppo spaventato per affrontare gli sguardi fulminanti delle nostre truppe’.

La visita di Trump dei giorni scorsi in 5 nazioni asiatiche puntava sostanzialmente a galvanizzare l’opposizione regionale contro le ambizioni nucleari della Corea del Nord.

Trump ha leso la dignità di Kim Jong-un

Il peggior crimine per cui non può mai essere perdonato è che ha osato ferire malignamente la dignità della suprema leadership’, recita l’editoriale.

E’ indubbio che, dall’approdo di Trump alla Casa Bianca, siano aumentati gli scambi di minacce tra Usa e Corea del Nord. Intimidazioni e attacchi che preoccupano la comunità internazionale perché non fanno altro che favorire un clima di odio e ostilità.

A far irritare molto The Donald sarebbe stato il termine con cui il leader nordcoreano lo avrebbe definito (‘vecchio’). Un aggettivo che il presidente Usa non ha proprio tollerato e che ha innescato un ciclo di accuse e repliche.

Durante la trasferta in Asia, Donald Trump ha anche reso noto che la Cina è potrebbe adottare nuove sanzioni contro la Corea del Nord: ‘Pechino vuole la denuclearizzazione della Corea del Nord’.

Dopo aver definito ‘basso e grasso’ Kim Jong-un, The Donald ha detto che difficilmente il leader nordcoreano potrà diventare suo amico, ma non esclude che un giorno ciò possa accadere. Una frase alquanto sibillina. Trump e Jong-un amici? Una possibilità, almeno per il momento, molto recondita.

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