La curiosa richiesta dei detenuti di Thorberg: più cibo e rapporti ‘intimi’

By | 21 novembre 2017

Il tabloid Blick ha scritto che nel carcere svizzero di Thorberg, dove stanno scontando le loro pene 180 detenuti, è stata promosso uno sciopero. A scioperare, però, non sono i dipendenti ma i carcerati stessi. Il motivo? Vogliono più cibo e una camera per consumare rapporti ‘intimi’. I detenuti, riferendosi alla stanza per consumare rapporti ‘intimi’ (assente nel carcere a Krauchthal), dicono: ‘Uno spazio privato è essenziale, molte coppie si separano a causa della mancanza di sesso. Molti vorrebbero mettere su famiglia prima di invecchiare’. I carcerati di Thorberg reclamano però anche più alimenti e denaro perché aumentano continuamente i prezzi della merce spacciata nel baracchino del penitenziario. Rispetto ai detenuti di Lenzburg, quelli di Thorberg ricevono meno denaro (320 franchi al mese contro 400). I carcerati di Lenzburg, inoltre, possono beneficiare anche dei 200 franchi derivanti dall’esterno. Le richieste non finiscono qui: il casotto all’interno del penitenziario che vende alimenti dovrebbe essere munito anche di generi alimentari provenienti dall’Asia, dall’Africa e dalle altre nazioni di cui i detenuti sono originari.

Sciopero confermato dal direttore del carcere svizzero

Più cibo e più rapporti ‘intimi’ per detenuti di Thorberg. E scatta lo sciopero. I carcerati incrociano le braccia non solo per la qualità di cibo che viene somministrato nell’istituto di pena ma anche per la quantità. ‘Non è abbastanza. Dopo il lavoro, ci aspettiamo un pasto commestibile con porzioni più grandi’, sbottano i carcerati, che lamentano anche un’assistenza carente dei malati.

Thomas Egger, responsabile del carcere svizzero, conferma la sussistenza dello sciopero e dice di avere contezza delle pretese dei detenuti. Il direttore ha chiesto agli ospiti del penitenziario di Thorberg di nominare 4 referenti per delineare le pretese e fargliele conoscere nei minimi dettagli.

‘Lo sciopero è iniziato venerdì mattina con una dozzina di detenuti che hanno rifiutato di lavorare. Nel pomeriggio erano circa una cinquantina’, ha argomentato il direttore del penitenziario svizzero.

Il penitenziario di Thorberg è uno dei più problematici della Svizzera. Una dipendente, nei mesi scorsi, era stata obbligata a lasciare il carcere poiché molto vicina a un carcerato. 3 anni fa, l’ex responsabile Georges Caccivio dovette dimettersi perché incapace di gestire in modo ottimale la struttura. Qualcuno aveva insinuato presunti rapporti ‘intimi’ di Caccivio con prostitute drogate.

I detenuti di Thorberg non mollano, vanno avanti finché le loro pretese non saranno quantomeno visionate dal direttore del carcere. Adesso i reclusi si astengono dal fare qualsiasi lavoro in carcere fino a quando non verrà soddisfatto un elenco di 7 richieste. Vogliono più cibo, più denaro, più accesso alle notizie e una camera per consumare rapporti ‘intimi’ con i loro partner.

I prezzi nel negozio del carcere sono aumentati, ma la paga dei detenuti è sempre ferma a 320 franchi, quindi inferiore a quella corrisposta ai carcerati di altre prigioni della Svizzera.

No comment di Thomas Egger

Thomas Egger non si sbilancia, non rilascia commenti perché non ha ancora visto l’elenco delle richieste dei detenuti.

L’ex direttore del carcere di Thorberg dovette lasciare il suo incarico, nel 2014, perché coinvolto in uno scandalo a luci rosse. Sembra che avesse pagato una prostituta drogata per rapporti ‘intimi’.

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