Cronaca

Lanciano, tre arresti per la feroce villa in rapina

Svolta nelle indagini della rapina nella villa di Lanciano. Sono state arrestate tre persone dopo l’aggressione ai coniugi Martelli. Uno degli arrestati è attualmente in commissariato.

I primi tre arresti dopo rapina a villa Martelli

Primi arresti per i rapinatori, che nei giorni scorsi hanno fatto irruzione in una villa di Lanciano, in provincia di Chieti e che hanno violentemente aggredito i padroni di casa. I coniugi Martelli sono stati picchiati selvaggiamente e alla donna, la signora Niva Bazzan è stato tagliato il lobo dell’orecchio.

Il fermo è stato attuato dai Carabinieri di Lanciano per tre uomini di origine romena. La testimonianza delle due vittime ha dato alla luce dettagli molto particolari e importanti al fine dell’arresto. Il signor Carlo Martelli ha descritto gli uomini come ben vestiti e che facevano capo ad un uomo di origine italiana con un accento pugliese. Gli altri componenti della banda aveva un accento straniero.

Determinante per l’arresto una terza testimonianza

L’arresto è stato possibile anche grazie alla testimonianza di un terzo uomo, che non molto tempo prima aveva avuto un’esperienza simile. Anche per la terza vittima, di quelli che sembrerebbero essere gli stessi rapinatori, l’uomo a capo della gang aveva un accento pugliese mentre gli altri sembravano provenienti dell’Est Europa.

I tre uomini sono stati fermati dai carabinieri dopo aver visionato le telecamere di una banca, nella quale i tre hanno effettuato un prelievo al bancomat con una delle carte di credito rapite quella terribile e spaventosa notte.

I malviventi sono stati ritrovati con addosso una cifra pari a 3400 euro e a bordo di una delle auto che la famiglia Martelli aveva, una Yaris. Probabilmente, i rapinatori avevano in mente di effettuare il prelievo e poi mettersi alla fuga. Intanto continuano le indagini e iniziano gli interrogatori per risalire al mandante italiano delle violente rapine.

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