Cronaca

Lecco, bimbo si sporge per guardare i pesci e cade nella fontana

Si è sporto ed è caduto in una vasca piena d’acqua, nel giardino di una villa. Ora un bimbo di due anni di Mandello del Lario, in provincia di Lecco, è in gravi condizioni. Il dramma è accaduto nel giardino della casa di alcuni amici dei genitori. Ad accorgersi della disgrazia sono stati il padre e la madre del bimbo che, subito, hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati immediatamente gli uomini del Soccorso alpino ma le manovre per rianimare il minore si sono rivelate vane. Il bimbo, allora, è stato condotto all’ospedale di Bergamo con l’elisoccorso. Le forze dell’ordine hanno già iniziato ad indagare sulla vicenda. Si dovrà scoprire innanzitutto il motivo per cui il piccolo è caduto nella fontana piena d’acqua.

L’arresto cardiocircolatorio e il trasporto all’ospedale di Bergamo

Avrebbe avuto un arresto cardiocircolatorio il bimbo di Mandello del Lario caduto ieri in una vasca, nel parco dell’abitazione degli amici dei genitori. Gli operatori sanitari, una volta arrivati, hanno intubato il minorenne. Questo, adesso, si trova nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Le sue condizioni sono gravissime. I carabinieri stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda. I genitori hanno detto ai militari che si trovavano a una festa, in casa di amici, e il piccolo si era avvicinato alla vasca per osservare i pesci: probabilmente si è sporto troppo ed è caduto in acqua. Quando il padre e la madre del bambino si sono resi conto che il bambino era caduto nella vasca, era troppo tardi; il suo cuore aveva già smesso di battere. Gli operatori sanitari hanno subito accertato un arresto cardiocircolatorio, impiegando un’ora circa per rianimarlo. Poi il trasporto al nosocomio di Bergamo, dove ora il bimbo lotta tra la vita e la morte.

Tragedia in una villa in via Cesare Battisti

Il tragico episodio è avvenuto ieri mattina, in una villa in via Cesare Battisti. Doveva essere una giornata tranquilla e gioiosa, invece si è trasformata in un vero ‘inferno’. Alcuni amici avevano invitato i genitori del bimbo a una festa. La location era ‘paradisiaca’ così come l’atmosfera. C’erano tanti bimbi, ieri mattina, al party organizzato in una magione di Mandello del Lario. I proprietari, vista la presenza di molti minorenni, si era premurata di eliminare ogni fonte di pericolo, senza immaginare che il vero pericolo fosse proprio quella vasca coi pesci. Del resto, quest’ultima non era profonda neanche una spanna. Invece, quell’acqua si è rivelata esiziale per un minorenne che, adesso, rischia la vita. Quando il piccolo è caduto nella fontana, i genitori erano in giardino e parlavano con i proprietari di casa. Gli adulti pensavano che tutto fosse ok ma, a un certo punto, uno strano silenzio li aveva incuriositi.

Un episodio simile lo scorso agosto a Bosisio Parini

Quando il padre e la madre hanno visto il figlioletto in quella fontana non si sono persi d’animo ed hanno chiesto subito aiuto. Il piccolo, però, non dava cenni di vita. Aveva ingoiato molta acqua ed era stato colto da un arresto cardiocircolatorio. I medici dell’ospedale di Bergamo, specializzato nell’assistenza dei minori, stanno facendo il possibile per salvare il bambino di due anni, ma temono che possano insorgere complicanze, come la polmonite: nei polmoni del piccolo, infatti, sarebbe arrivata molta acqua. Gli agenti della Polizia locale e i carabinieri, al termine dei primi rilevamenti, si sono resi conto che la tragedia è frutto di un incidente.

Adesso si spera che l’elevata abilità del personale sanitario dell’ospedale orobico risulti utile a salvare il bimbo che ieri, in tarda mattinata, è caduto nella fontana di una villa, in occasione di una festa. La prognosi, ovviamente, è riservata. Un incidente che poteva essere evitato? Beh, in questi episodi sorgono tanti interrogativi. Certo, se quella fontana fosse stata vuota probabilmente non sarebbe accaduto nulla. La questione è che i bimbi devono essere monitorati costantemente dai genitori perché i pericoli sono dietro l’angolo. Non è facile, effettivamente, diventare ‘ombre’ dei propri figli.

Lo scorso agosto, sempre in provincia di Lecco, precisamente a Bosisio Parini, un altro bimbo di due anni era caduto in una vasca piena di pesci. Il piccolo, però, si era salvato grazie alla prontezza e all’abilità della mamma, un’infermiera. Questa, dopo averlo stabilizzato, aveva trasportato il figlioletto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I medici, fortunatamente, erano riusciti a salvare il minore. Si spera che, ancora una volta, il personale sanitario dell’ospedale orobico riesca a sottrarre alla morte un bimbo di soli due anni, una persona che ha quindi tanto da vivere.

A differenza del bambino caduto nella vasca lo scorso agosto, il piccolo di Lecco è rimasto molto tempo nell’acqua, quindi è probabile che le conseguenze dell’incidente siano peggiori. Mai dire mai, comunque. Vero è che inalare molta acqua è altamente pericoloso perché può ostacolare il corretto funzionamento dei polmoni. Solitamente, l’evento si risolve in un timore o qualche effetto temporaneo e veniale; non sono escluse, però, lesioni a livello neurologico. I genitori devono prestare la massima attenzione ai piccoli, ricordando che bastano solo 10 secondi, a un minorenne, per annegare.

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