Troppe minacce: sindaco di Licata pronto alle dimissioni

By | 14 ottobre 2016

Angelo Cambiano è stanco di ricevere minacce e, probabilmente, lunedì prossimo si dimetterà

 

Il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, minaccia le dimissioni perché non riesce più ad andare avanti così. Cambiano ha cercato in tutti i modi di contrastare la piaga dell’abusivismo edilizio ma è stato minacciato molte volte.

Licata e la piaga dell’abusivismo edilizio

Non è possibile amministrare un Comune tra mille problemi ed intimidazioni. Il sindaco di Licata lo sa bene e, per questo, rassegnerà le dimissioni lunedì prossimo. Angelo sa, comunque, che dopo le dimissioni ci sarà qualcuno che parlerà di trovata pubblicitaria, di un gesto per suscitare attenzione. No, Cambiano non vuole farsi pubblicità ma esige rispetto. Nella sua Licata e in tanti centri siciliani l’abusivismo edilizio rappresenta un grande problema. Sebbene siano state emesse moltissime sentenze, passate in giudicato, di abusivismo edilizio nessuno ha provveduto a demolire i manufatti costruiti illegalmente. In Sicilia vi sono interi quartieri e città costruiti abusivamente. Il sindaco di Licata non accetta tutto ciò e per questo, dopo la sua nomina a primo cittadino, 2 anni fa, ha iniziato a lottare contro l’abusivismo edilizio. La crociata, però, gli è costata caro. Le intimidazioni ricevute, nell’arco di un biennio, sono state numerose; qualcuno ha dato fuoco anche alla casa del padre. Nel corso di un’intervista a ‘ilfattoquotidiano.it’, il sindaco di Licata ha affermato di sentirsi isolato perché solo lui, in Sicilia, ha iniziato una campagna antiabusivismo e per questo è inviso a molti.

Tempo fa, perfino il ministro Alfano era arrivato in Sicilia per esprimere la sua solidarietà ad Angelo Cambiano, per fargli capire che lo Stato gli è vicino. Niente. Le minacce sono continuate. Quello che è stato ribattezzato il ‘sindaco demolitore’ sta vivendo una situazione irreale. Cambiano ha rivelato al Fatto che gli altri aspiranti sindaci non inseriscono quasi mai, nel loro programma, un punto sull’abusivismo edilizio perché temono di perdere i voti degli abusivi. Angelo si sente solo in un Comune che non riesce neanche a pagare gli straordinari ai vigili urbani.

Molta tensione a Licata

C’è molta agitazione a Licata. Il sindaco ha ricevuto la scorta, viste le tante intimidazioni ricevute. Giorni fa, invece, qualcuno ha bruciato la macchina del manager all’Urbanistica. Senza giri di parole, Cambiano dice che si sarebbe aspettato più solidarietà da parte dello Stato e della Regione, invece solo la Prefettura gli è stata vicina. Se il Governo non fornirà spiegazioni al primo cittadino di Licata, se non gli dirà che lo Stato c’è anche a Licata, lunedì prossimo il centro siciliano resterà senza sindaco. Cambiano è fermo nel suo proposito.

Cambiano sa già come andrà a finire la storia: dopo le sue dimissioni verranno lanciati molti proclami sulla legalità, magari qualcuno lo elogerà e poi calerà il velo sulla vicenda. E’ successo già molte volte in Italia.

Se nessuno si farà sentire entro lunedì, il sindaco di Licata si dimetterà durante una conferenza stampa già convocata per le 12. Angelo vuole avvertire la presenza dello Stato. Non si può sostenere un primo cittadino solo con l’assegnazione di una scorta. Lo scorso maggio qualcuno ha dato fuoco alla villa di campagna del padre di Cambiano. Quest’ultimo, giorni prima, aveva disposto la demolizione di varie case abusive.

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