Madre Teresa di Calcutta moriva 20 anni fa: il ricordo del suo confessore

By | 5 settembre 2017

Madre Teresa di Calcutta, lo 'Matita' di Dio Moriva 20 Anni faUna vita dedicata alle persone povere, ai malati, ai bisognosi, ai piccoli e agli affamati. Madre Teresa di Calcutta aveva una corporatura esile ma era moralmente immensa. Una donna straordinaria che diede tutta se stessa all’umanità. Su di lei è stato scritto e detto tanto, e tanto si scriverà perché personaggi così non nascono certamente tutti i giorni. Madre Teresa aveva spesso visto la morte da vicino, l’aveva sfiorata, l’aveva vista negli occhi di molte persone, di tanti bimbi. Chissà cosa avrà detto o fatto la santa prima di morire, 20 anni fa? C’è una persona che lo ricorda bene: Padre Rosario Stroscio, il suo confessore. Padre Rosario, religioso di origini italiane, conobbe la giovane Madre Teresa nel 1948 e da allora ne divenne il suo confessore. Nel corso di un’intervista rilasciata quasi un anno fa al Corriere della Sera, il confessore della fondatrice della congregazione delle Missionarie della carità parlò anche degli ultimi attimi di vita della religiosa albanese.

La morte è terribile per tutti

‘Quando Madre Teresa si sentì prossima alla fine e l’arcivescovo di Calcutta mi mandò a chiamare perché le impartissi l’estrema unzione, aveva anche lei timore di morire, e tremava. La morte è terribile per tutti. Anche lei, che era una santa, che aveva visto morire migliaia di derelitti, che era certa della vita ultraterrena, così come era certa che il sole sorge e tramonta, anche lei aveva timore, non paura. Trepidazione, ecco; trepidazione di presentarsi davanti a Dio. Il bello fu che quella volta non morì…’. Parole commoventi e inedite quelle proferite qualche mese fa, ai microfoni del Corriere della Sera, dal confessore di Madre Teresa di Calcutta.

La religiosa albanese, ma naturalizzata indiana, era una ‘matita nelle mani del Signore’. Lo ha ribadito anche Padre Rosario Stroscio, aggiungendo che la vita della santa era improntata sulla ricerca del volto di Gesù nelle persone, specialmente negli afflitti, dei disperati, nei disabili e nei carcerati. Madre Teresa era solita affermare di essere un mero strumento di Dio. Non a caso, pretese che sul suo sepolcro vi fosse la seguente scritta, realizzata con petali di fiori: ‘Io non faccio nulla, fa tutto Lui’.

I miracoli e la beatificazione

Una vita spesa per gli altri. Madre Teresa non poteva non essere fatta santa. Il suo confessore ha ricordato che fu semplice avviare la sua causa di beatificazione, poiché vennero raccolte in tempi record ben 133 testimonianze. Cinque persone affermarono, e documentarono con cartelle cliniche, di essere guarite grazie alla religiosa albanese nell’arco di poche ore.

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