Maiale tra i rifiuti di Roma: foto postata da Giorgia Meloni

By | 11 gennaio 2018

Roma Meloni maiale rifiuti RaggiL’emergenza rifiuti, a Roma, ha raggiunto livelli indescrivibili. Adesso tra l’immondizia spuntano anche i maiali. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha postato nelle ultime ore su Twitter la foto che ritrae un maiale per strada, tra i rifiuti. ‘L’immagine di Roma, Capitale d’Italia e d’Europa’, ha scritto la Meloni, evidenziando il nuovo tracollo dell’amministrazione targata 5 Stelle e diretta da Virginia Raggi. Eppure lo stesso Beppe Grillo, leader del MoVimento, 5 anni fa ironizzò sull’operato dell’allora sindaco Ignazio Marino postando un’immagine analoga.

Le parole sarcastiche di Beppe Grillo

‘Finalmente la Giunta ha trovato un sistema rapido, biologico, a km 0 e veloce per smaltire i rifiuti. Basta discariche, largo ai maiali. Che sono pure una simpatica metafora per tutti i personaggi che fino ad oggi hanno ridotto lo smaltimento rifiuti della città a livelli da quarto mondo’, scrisse Grillo sul suo blog, lanciando una frecciata a Marino.

Adesso a ironizzare sui rifiuti di Roma è la Meloni, immortalando il maiale tra l’immondizia in zona Romanina. Sembra che la foto sia stata scattata ieri. Non è la prima volta, comunque, che nella ‘città eterna’ vengono immortalati suini vicino ai sacchi della spazzatura.

‘Il fallimento dell’amministrazione Raggi è ormai ben nota a tutti, tranne che al Movimento 5 Stelle, che invece di risolvere il problema rifiuti, continua a dare la colpa alle precedenti amministrazioni’, ha twittato la Meloni.

M5S continua a puntare l’indice

I maiali grufolano attorno ai cassonetti capitolini. L’emergenza rifiuti c’è e il M5S continua a puntare l’indice verso le passate amministrazioni. Ma non è forse arrivato il momento di fare qualcosa? In certe zone di Roma la situazione è addirittura peggiore dei tempi di Marino, sindaco vituperato non poco anche dai pentastellati.

Il M5S aveva promesso cambiamenti e sviluppo durante la campagna elettorale. Finora i romani non hanno visto né progressi né ordine, sicurezza e pulizia. Solo rifiuti, tanti rifiuti per strada e davanti ai palazzi.

L’accordo con la Regione Abruzzo

Maiale a parte, la sindaca Raggi, giorni fa, ha detto che i rifiuti della Capitale non finiranno in Emilia Romagna. Come verrà gestita, allora, l’emergenza rifiuti? C’è qualche altra regione disposta a dare una mano a Roma?

Nelle ultime ore la Regione Abruzzo ha autorizzato, con la delibera n.1 del 2018, l’accoglimento di una parte dell’immondizia di Roma. L’Abruzzo, dopo tentennamenti, ha detto sì alla spazzatura di Roma, ma dovranno essere rispettate determinate condizioni.

Roma potrà spedire non oltre 39mila tonnellate in Abruzzo e per non più di 90 giorni. Gli scarti finiranno negli impianti di Sulmona, Chieti e Aielli (L’Aquila).

Luciano D’Alfonso, governatore abruzzese, ha detto durante un’intervista: ‘Abbiamo corrisposto con atteggiamento di solidarietà istituzionale ad una richiesta di solidarietà istituzionale. Si tratta di una richiesta aggiuntiva rispetto a quella dell’accordo di programma già in esercizio tra Regione Abruzzo e Regione Lazio. Ma voglio anche precisare che la quantità di rifiuti non può superare 39mila tonnellate distribuite su tre strutture. Abbiamo anche posto un’ulteriore condizione e faremo una riunione con i tre sindaci dei tre Comuni, con le tre aziende e con Ama di Roma per dettagliare un protocollo di perfetta collaborazione. Poiché vogliamo allineare i linguaggi collaborativi tra chi ha bisogno e chi deve corrispondere a questo bisogno. Abbiamo anche disposto che al termine dei 90 giorni vogliamo toccare con mano questa ulteriore capacità riorganizzativa del ciclo dei rifiuti di Roma’.

Il sindaco di Chieti vuole garanzie

Il governatore abruzzese ha chiarito la sua posizione, annunciando che l’Abruzzo accoglierà una parte dei rifiuti capitolini, dopo la diffusione della notizia relativa alla lettera che il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, avrebbe inviato allo stesso D’Alfonso.

Nella missiva il sindaco di Chieti avrebbe sottolineato di non aver ricevuto nessun diktat dal presidente della Regione, dicendosi pronto ad ostacolare in ogni modo i camion di spazzatura provenienti da Roma.

‘La Regione non ha inoltrato alcuna comunicazione formale al mio Comune. In considerazione di questo, al fine di tutelare la salute dei miei concittadini e di quanti abitano nella Valpescara, prima ancora di accogliere nuovi rifiuti nell’impianto di Casoni, esigo di conoscere, la qualità e la quantità di rifiuti da trattare, la durata esatta del periodo del conferimento, nonché il numero di mezzi che, giornalmente, dovranno attraversare il territorio comunale. Qualora non dovessi ricevere esaurienti risposte adotterò apposita ordinanza che vieti il passaggio dei camion sul tratto di strada che conduce al Tmb di Casoni, area questa particolarmente sensibile e che già sopporta un notevole flusso di mezzi pesanti’, recita la missiva del primo cittadino di Chieti.

Zingaretti elogia D’Alfonso

A D’Alfonso intanto sono arrivate le congratulazioni del governatore del Lazio Nicola Zingaretti: ‘Per il paziente lavoro di questi giorni e per l’ulteriore carico di rifiuti di Roma che ha deciso di prendere e smaltire nel proprio territorio. Approfitto per ringraziare anche i tanti sindaci del Lazio che già ora, e da tempo, accolgono i rifiuti della Capitale. Una dimostrazione di solidarietà istituzionale davvero encomiabile’.

Davanti all’emergenza rifiuti di Roma non si tira indietro neanche Modena. Il sindaco Muzzarelli ha reso noto che se ci fosse la ‘necessità di trattare in via emergenziale una quota di rifiuti nei nostri impianti, torneremmo in Consiglio comunale, non per un’informazione ma per un dibattito e un pronunciamento esplicito, perché di fronte a vicende come questa ciascuno si assuma apertamente e in sede istituzionale le proprie responsabilità’.

Livore tra Raggi e Meloni

Che tra la Meloni e la Raggi non ci sia una certa armonia non è una novità. Le due si sono spesso lanciate frecciatina. Stavolta ad avere la peggio è stata la sindaca di Roma, in difficoltà da tempo per l’emergenza rifiuti nella Capitale e per una lunga lista di problematiche.

‘Non c’è nessuna guerra con la Raggi, è semplicemente un sindaco ridicolo di una Giunta ridicola. Ha superato ogni limite della furia distruttiva del M5S con questo esempio della vicenda di Colle Oppio’. Queste le parole proferite lo scorso novembre da Giorgia Meloni ai microfoni di 24 Mattino, su Radio 24, commentando il caso della chiusura della sede romana della destra italiana della Capitale.

‘Quella sede è un rudere, in uso alla Destra italiana dal 1946, aperta dagli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia che, in questi 70 anni, ha attraversato il Msi, An e oggi Fdi, un locale inagibile che non potrebbe essere utilizzato né a uso commerciale né abitativo’, aveva aggiunto la leader di Fdi.

La Raggi avrebbe detto che la sede storica della destra italiana è morosa da 46 anni. Per la Meloni non è così ‘tant’è che la stiamo querelando’. Lo scontro Raggi-Meloni continua.

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