Malati di Hiv come bimbi non vaccinati: sindaco leghista shock

By | 18 ottobre 2017

Sindaco di Vignola shock: bimbi malati di Hiv come quelli non vaccinatiIl sindaco leghista di Vignola, in provincia di Modena, ha suscitato scalpore nel corso di un meeting pubblico dell’Unione Terre di Castelli sull’obbligo di vaccinarsi. Simone Pelloni ha lasciato di stucco gli astanti quando ha equiparato i malati di Hiv ai bimbi non vaccinati. Il primo cittadino leghista reputa assurdo che i piccoli malati di Aids possano andare a scuola e, invece, quelli non vaccinati vengono multati. ‘Anche al malato di Aids si garantisce il diritto allo studio, mentre il non vaccinato lo si esclude dalla scuola: è un paradosso assurdo’, ha asserito Pelloni, facendo irritare non pochi partecipanti al convegno. Quelle parole testimoniano una sostanziale equiparazione tra due categorie di persone che appartengono ad universi diversi, ossia i bimbi malati di Hiv e quelli non immunizzati. Indignato per le parole del sindaco di Vignola anche il segretario regionale dem Paolo Calvano. Questo, su Facebook, ha definito ‘inaccettabile’ la posizione del sindaco leghista poiché ‘mette a confronto due situazioni incomparabili e, discriminando i bambini immunodepressi, ad esempio malati di Aids. Un bambino con malattie immunodepressive non può vaccinarsi ma ha diritto ad andare a scuola’.

Il post di Calvano su Facebook

Paolo Calvano non ci sta, è contrario all’idea del primo cittadino di Vignola. Con un video e un lungo post su Facebook, il segretario regionale del Pd ha voluto ricordare che è inammissibile paragonare i bimbi affetti dall’Hiv a quelli non vaccinati ed è per questo che è stata approvata la legge sull’obbligo vaccinale. L’obiettivo è tutelare i più deboli ‘garantendo a loro, come ai loro coetanei, pieni diritti’. 

Il sindaco leghista, secondo Calvano, in virtù del ruolo che ricopre, dovrebbe porsi come garante della legge e non esortare la gente a disattenderla, facendo improbabili paragoni.

Bonaccini invoca le scuse del sindaco di Vignola

Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, dice che tutti si possono sbagliare e che evidentemente si è sbagliato anche il sindaco di Vignola nel corso del convegno sull’obbligo vaccinale. Pelloni, per Bonaccini, dovrebbe adesso chiedere scusa per le sue parole ‘indegne’.

Stavolta Simone Pelloni, leghista eletto sindaco di Vignola lo scorso giugno, ha fatto indignare molte persone. La sua idea sui vaccini è opinabile. Non è la prima volta, comunque, che un leghista spacca l’opinione pubblica con le sue affermazioni. Lo ha fatto molte volte anche lo stesso segretario federale Matteo Salvini.

L’elezione del giovane Simone Pelloni a sindaco di Vignola è stato un fatto eclatante perché, da sempre, la cittadina era stata una sorta di ‘baluardo rosso’. Perché tale cambiamento? Beh, forse i cittadini si erano stancati della consueta ‘mano rossa’ che gestiva il Comune.

 

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