Manicure le rovina la vita, Ardiana fa causa al centro estetico

By | 4 ottobre 2017

Manicure pericolosa a Padova: la storia di ArdianaUna semplice manicure, un intervento apparentemente innocuo, le ha rovinato la vita. La vita di Ardiana Krasniqi, una donna di Selvazzano (Padova) è cambiata da quando, l’anno scorso, si era sottoposta a un refill, ovvero un intervento per rimuovere il gel dalle unghie, insomma un banale intervento di ricostruzione delle unghie. Peccato che a compiere quell’operazione era stata una stagista. Ardiana avevano iniziato un dolore così forte all’anulare che si era convinta a recarsi in ospedale. I medici le avevano diagnosticato una perionissi cronica all’anulare. Ora la donna vuole portare in giudizio il centro estetico perché non può più svolgere il suo mestiere (la barista): il solo contatto con l’acqua aumenta il rischio d’infezione. La vita della povera Ardiana è cambiata, come lei stessa ha rivelato ai microfoni del Mattino di Padova: ‘Dopo quell’intervento di ricostruzione delle unghie delle mani svolto in un centro estetico di Selvazzano e andato male la mia vita è completamente cambiata; non posso più svolgere il lavoro di prima e questo per me è un grosso handicap’.

Incidente al centro estetico ‘Sole Nero’ di Tencarola

Ardiana Krasniqi non riesce ancora a credere come mai le possa essere accaduto tutto ciò. Eppure conosceva bene quel centro estetico, il ‘Sole Nero’ di Tencarola. Un centro estetico conosciuto da tutti. Perché quell’intervento di ricostruzione delle unghie è andato male? Forse è stata l’inesperienza della preposta alla manicure, o forse no. Fatto sta che, da un anno circa, la signora Ardiana non può svolgere le azioni di un tempo. Non può lavorare.

Ecco cosa ha detto la signora Krasniqi durante la lunga intervista rilasciata al Mattino di Padova: ‘Quando è stato tolto il gel ho iniziato ad avvertire un doloroso fastidio all’unghia dell’anulare sinistro. Mi sono fidata delle rassicurazioni della titolare del centro, che mi consigliava di immergere la mano in acqua e sale per bloccare l’infezione. Purtroppo il trattamento non ha funzionato, anzi l’unghia peggiorava di giorno in giorno; il dolore era sempre più insistente, tanto che ho dovuto rivolgermi al Pronto soccorso dell’Ospedale di Padova per una visita specialistica. Il dermatologo Marco Tarantello ha diagnosticato una forma di perionissi cronica al quarto dito della mano sinistra…’.

Ardiana: barista e assistente alla piscina

Prima di quella manicure, Ardiana faceva la barista e l’assistente in piscina. Ora non può svolgere più tali mestieri perché se il suo anulare viene a contatto con l’acqua rischia una grave infezione, quindi tutto potrebbe degenerare.

I rapporti tra la signora e il centro estetico, un tempo idilliaci, sono pessimi. Sembra che l’assicurazione non abbia intenzione di risarcire Ardiana perché è trascorso troppo tempo dall’imprevisto.

Giuseppe Pedrini, avvocato della Krasniqi, ha affermato che il vero responsabile dell’incidente è  il centro estetico, visto che ha permesso di effettuare la ricostruzione delle unghie a una stagista.

Il desiderio di Ardiana, ora, è di ottenere un risarcimento perché non può più svolgere la sua professione. Il contatto con l’acqua potrebbe costargli caro. E’ passato un anno da quell’incidente ma la donna si ritrova con il dito ancora ‘devastato’ e senza un centesimo di risarcimento in tasca; per di più non può lavorare, o meglio non può svolgere i mestieri che sa fare meglio. L’assicurazione farà un passo indietro?

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