Fa manovra e investe nipote di 15 mesi, bimbo morto

By | 15 luglio 2017
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Asti, fa manovra e uccide nipote di 15 mesiUna manovra con l’auto e poi la tragedia. Ieri una romena 30enne si era recata dalla sorella, a San Damiano d’Asti, per salutarla perché sarebbe dovuta partire. La trentenne voleva salutare anche il nipotino di 15 mesi. Una volta entrata nel cortile di casa con la sua macchina, però, la romena non si è accorta del piccolo e l’ha travolto. La donna non aveva proprio visto il minore, sbucato improvvisamente. I piccoli, del resto, sono soliti nascondersi e poi farsi notare improvvisamente. La trentenne e la sorella, sotto choc, hanno subito caricato il piccolo in auto e l’hanno portato alla sede della Croce Rossa, non molto distante. Il personale sanitario ha subito accertato le gravi condizioni del piccolo, disponendo l’immediato trasferimento, mediante eliambulanza, all’ospedale infantile di Alessandria. I medici del nosocomio hanno fatto il possibile per salvare il bimbo ma, nelle ultime ore, è spirato. Un dramma incredibile in provincia di Asti. La madre del bimbo e la zia sono distrutte. I carabinieri le hanno già sentite.

Romene vivono da anni in Piemonte

Morire per una banale manovra. Il dramma si è ripetuto, ieri, nell’Astigiano. Adesso i carabinieri stanno cercando di ricostruire bene la dinamica dell’episodio. Vogliono capire perché la romena trentenne non si è accorta del bimbo. La donna, a quanto pare, era intenta ad effettuare la manovra e non si era resa conto del nipotino. Un dramma incredibile. Adesso la comunità di San Damiano d’Asti si stringe attorno alla madre del bambino. Le due romene vivono nel piccolo paese in provincia di Asti da circa due anni. Quando si effettuano manovre in luoghi dove vi sono bimbi piccoli l’attenzione non è mai troppa. I minori possono sbucare da un momento all’altro e finire così sono le ruote della vettura.

I medici del nosocomio di Alessandria non sono riusciti a salvare il bimbo di 15 mesi probabilmente perché le lesioni riportate erano troppo profonde. L’impatto con la macchina è stato forte. Lo scorso gennaio, in Toscana, un bimbo di 20 mesi di origini cinesi era stato investito da un’Opel Meriva nei pressi di un capannone, sede di una ditta. Il piccolo, nonostante le ferite e le fratture riportate, era stato salvato dai medici dell’ospedale pediatrico Meyer. Certo, era stato necessario sottoporlo a un delicato intervento chirurgico, ma alla fine tutto era andato per il verso giusto. L’episodio, insomma, aveva avuto un lieto epilogo. La vicenda accaduta ieri a San Damiano d’Asti, invece, ha avuto una chiusa drammatica. Nessuno è riuscito a strappare alla morte il minorenne.

Auto killer dei minori

La romena che ha travolto il nipotino, nell’Astigiano, ha 30 anni come l’uomo l’uomo a bordo della Meriva che lo scorso gennaio aveva investito il bimbo cinese di 20 mesi. Anche il conducente della vettura tedesca, come la romena, aveva subito prestato soccorso. Troppi bimbi, negli ultimi tempi, hanno perso la vita a causa delle auto. Basti pensare a quelli dimenticati per ore nell’abitacolo. Bimbi ‘dilaniati’ dal caldo asfissiante. Ieri il bimbo di San Damiano d’Asti non è stato ucciso dal caldo nell’abitacolo della vettura ma dalla distrazione di una donna alla guida, della zia.

Lo scorso 6 luglio 2017, un uomo ha rischiato il linciaggio in via Palmiro Togliatti, a Roma, dopo aver investito e ucciso un bimbo rom di 5 anni. Il conducente della vettura è subito sceso per prestare soccorso ma i parenti del minorenne lo hanno subito aggredito. L’intervento della Polizia ha riportato la situazione alla normalità. La sciagura è avvenuta nei pressi di via Casilina.

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