Marco Cappato paladino della dignità umana: Procura reclama l’archiviazione

By | 2 maggio 2017

I pm di Milano Sara Arduini e Tiziana Siciliano hanno chiesto l’archiviazione per Marco Cappato, politico dei Radicali e membro dell’associazione Luca Coscioni che aveva accompagnato dj Fabo in Svizzera per il suicidio assistito. L’uomo è indagato per aiuto al suicidio. Il gip dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta della Procura di Milano.

Cappato si era autodenunciato al ritorno dalla Svizzera

Marco Cappato, il giorno successivo al suicidio assistito di Fabiano Antoniani, 39enne cieco e tetraplegico, si era autodenunciato ai carabinieri della compagnia Duomo di Milano. Il politico Radicale aveva detto ai militari di aver condotto in una clinica svizzera, con la sua vettura, dj Fabo per il suicidio assistito. Successivamente all’autodenuncia, la Procura di Milano aveva aperto un’inchiesta. Secondo i pm meneghini, la pratica del suicidio assistito non rappresenta una violazione del diritto alla vita quando è correlata a circostanze stimabili oggettivamente ‘di malattia terminale o gravida di sofferenze o ritenuta intollerabile o indegna dal malato stesso’.

Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni aiuterà altri malati terminali

Il diritto alla dignità umana va compensato con il diritto alla vita per i pm di Milano che hanno richiesto l’archiviazione per Marco Cappato, il radicale che, un paio di mesi fa, si era autodenunciato relativamente al suicidio assistito di dj Fabo. Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni ha accolto in maniera positiva la notizia della richiesta di archiviazione avanzata al gip dalla Procura di Milano, sottolineando che prosegue e proseguirà la sua azione per aiutare tutte le persone che soffrono e vogliono porre fine ai loro patimenti.

Dopo essersi autodenunciato, Marco Cappato era stato iscritto nel registro degli indagati per istigazione al suicidio, reato contemplato dall’art. 580 del codice penale. Le pene, per tale reato vanno dai 5 ai 12 anni di prigione. In occasione di una conferenza stampa, il politico radicale aveva spiegato che non aveva assolutamente incitato al suicidio Fabiano Antoniani, ma certamente si era prodigato per lenire le sue sofferenze. Cappato intende dunque aiutare tante altre persone che attualmente si trovano nelle stesse condizioni del compianto dj Fabo.

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