Marte: produrre vino sul Pianeta Rosso, il progetto è americano

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Marte: fra i tanti progetti che in queste ultime settimane leggiamo e che sono il risultato  della preoccupazione degli scienziati per la produzione di cibo sul nostro Pianeta e della sperimentazione e progettazione per nuove fonti di sostentamento per la Terra ci arriva dall’America la notizia che lo Stato della Giorgia,  che ha ben 8000 anni di tradizione vinicola,  progetta di realizzare sul pianeta Marte alcune coltivazioni vinicole,  tanto rinomate in terra d’America; tradizioni vinicole che pare risalgono addirittura al Neolitico. 

Vigneti marziani

Il progetto molto ambizioso dello Stato della Georgia si prefigge di realizzare le coltivazioni di uva sul suolo marziano;  i vigneti potrebbero prendere forma con IX Millennium ovvero il progetto millenario che è stato definito cosi da Nikoloz Doborjginidze “I nostri antenati hanno diffuso il vino sulla terra così possiamo fare lo stesso su Marte”,  questo è stato il commento del fondatore dell’agenzia di Ricerca Spaziale della Giorgia;  l’idea del vino su Marte nasce dall’iniziativa della NASA che ha sollecitato le presentazioni proposte per abbracciare e facilitare il progetto della presenza umana su Marte a lungo termine.

La tipologia di vite più resistente

A questo punto gli scienziati hanno il compito di individuare quale sia la varietà di vite in grado di sopravvivere alle basse temperature che caratterizzano l’atmosfera marziana e agli alti  livelli di monossido di carbonio e bassa pressione;  perché queste sono le condizioni ambientali del Pianeta Rosso; per ora il progetto ha preso il via con la coltivazione idroponica di viti in Serre Verticali in un hotel di Tblisi;  queste coltivazioni procedono senza un grande apporto umano appunto per simulare l’ambiente Marziano.

Fermentazione, imbottigliamento e invecchiamento su Marte

Quando sarà testata la capacità delle viti di crescere e produrre frutti in ambiente marziano allora sarà il momento di pensare anche alla fermentazione, all’imbottigliamento e all’invecchiamento del vino.  Tutti aspetti della produzione che per la NASA pare siano possibili anche in microgravità;  tutto questo pare realizzabile a detta degli esperti entro il 2024, quando su Marte potrebbero essere già presenti anche dei coloni, ovvero la presenza umana, persone che potranno brindare alla riuscita del progetto con del buon vino, soprattutto il vino bianco che pare essere più resistente alle radiazioni e ai virus.

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