Medico iraniano condannato a morte ha perso 20 kg: Djalali sta male

By | 14 gennaio 2018

Iran, Djalali ha perso 20 kgAhmadreza Djalali, medico iraniano condannato a morte perché ritenuto una spia, sta male. Lo dimostra anche un fotomontaggio che ritrae il penitenziario di Evin dove il medico che ha prestato servizio a Novara è rinchiuso dal 25 aprile 2016. Il 46enne avrebbe perso circa 20 chili ed ha problemi di salute. Nonostante ciò, il magistrato iraniano si è opposto al suo trasferimento in ospedale. L’immagine che ritrae il dottore iraniano condannato a morte è stata postata su Facebook ed è diventata virale.

Scienziati reclamano la liberazione del medico

Gli scienziati di tutto il mondo chiedono da tempo, con insistenza, la liberazione del medico dell’Università del Piemonte Orientale di Novara e del Karolinska Institutet di Stoccolma.

Djalali si era recato in Iran per lavoro. Ad invitarlo era stata l’università di Teheran. Un viaggio che gli è costato aro.

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L’esperto iraniano ha lavorato presso l’Università del Piemonte Orientale dal 2012 al 2015.

L’ansia della moglie

La conferma dei gravi problemi di salute del medico 46enne è arrivata nelle ultime ore da Vida Mehrannia, la moglie: ‘Ahmad ha perso molto peso e ha grossi problemi psicologici al momento’.

Le condizioni di salute dell’esperto sono state minate dal lungo periodo in carcere e dallo sciopero della fame che il 46enne aveva iniziato in segno di protesta contro la condanna a morte per spionaggio.

Djalali avrebbe scritto in un documento che è stato arrestato per essersi rifiutato di collaborare con l’intelligence iraniana.

La moglie del medico ha aggiunto: ‘Non abbiamo nuove informazioni sull’iter giudiziario. È stata depositata una nuova richiesta di appello ma non abbiamo ricevuto risposta…’.

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