Cronaca

Meningite a Battipaglia: donna ricoverata con i tipici sintomi

Meningite Battipaglia donnaAllerta meningite a Battipaglia, dove una donna è stata ricoverata con i tipici sintomi della malattia. Tutto è iniziato sabato scorso, quando la signora si era presentata al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Speranza. La 58enne lamentava un forte mal di testa, nausea e vomito. I medici del nosocomio di Battipaglia, dopo aver accertato la gravità della situazione, hanno disposto il trasferimento della donna all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, per accertamenti più accurati.

Profilassi per sanitari e parenti della 58enne

Tutto il personale sanitario che è venuto in contatto con la 58enne è stato immediatamente sottoposto alla terapia antibiotica, così come i parenti della signora.

Nuovo caso di meningite in Campania. Eventuali allarmismi, comunque, sono ingiustificati. Tutti i medici e gli infermieri, nonché i familiari della 58enne, sono stati sottoposti alla profilassi.

Negli ultimi anni, i casi di meningite non sono aumentati in Campania, ma non bisogna mai abbassare la guardia per evitare nuovi contagi.

I sintomi della meningite

I tipici sintomi della meningite si manifestano dopo circa 20 ore dal contagio. Ecco una breve lista dei sintomi più comuni dell’infiammazione delle meningi:

  • forte mal di testa
  • febbre
  • collo rigido
  • vomito
  • nausea
  • rush cutaneo
  • spossatezza
  • torpore

Chi accusa tali sintomi deve subito recarsi da un medico o al Pronto soccorso. Il personale sanitario, successivamente, cercherà di scoprire la tipologia del batterio che ha provocato l’infezione.

La forma più aggressiva di meningite è sicuramente quella da meningococco di tipo B, che può portare alla morte nel giro di 18 ore.

In Italia quella da meningococco di tipo B è la tipologia di meningite che colpisce di più. Circa il 10% dei piccoli che ne vengono colpiti muore. Sopravvivere a tale patologia significa spesso restare con gravi disabilità, come lesioni neurologiche e amputazioni di arti.

Chi sopravvive, però, non deve demoralizzarsi perché può raggiungere ugualmente grandi traguardi. Ne è testimonianza vivente Bebe Vio, campionessa di scherma colpita dalla meningite fulminante quando aveva 11 anni.

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