Ministro austriaco shock: ‘Migranti vanno concentrati’

By | 19 gennaio 2018

Migranti vanno segregati: annuncio shock del ministro austriacoHerbert Kickl, nuovo ministro degli Interni austriaco ha sollevato polemiche ed indignazione dopo aver affermato che l’obiettivo del Governo è di ‘concentrare’ i migranti in un unico posto’. Molti ritengono che il ministro di estrema destra si sia voluto riferire ai lager nazisti. Kickl ha espresso la sua opinione la scorsa settimana, durante una conferenza stampa. In Austria, secondo il ministro, devono essere creati ‘centri di servizi di base, infrastrutture adeguate che ci permettano di concentrare i richiedenti asilo in un unico posto’. Le parole proferite da Kickl hanno il ‘sapore’ di nazismo. Il termine ‘concentramento’, del resto, è spiccatamente nazista.

Il lager austriaco

Forse il ministro dell’Interno Kickl si è dimenticato che i nazisti crearono e gestirono un campo di concentramento nella sua nazione, tra il 1938 e il 1945. Migliaia di persone vennero demolite fisicamente e psichicamente a Mauthausen-Gusen. Anche in Austria si consumò una parte di Olocausto.

Il tempo passa ma certi crimini, certe azioni disumane, non devono essere dimenticati. Kickl, durante la conferenza stampa della scorsa settimana, ha fatto intendere che anche lui vuole segregare.

Il neo ministro austriaco si è accorto subito di aver usato un linguaggio troppo forte, affermando però che ‘non intendeva provocare nessuno’.

Partito di estrema destra al Governo

Il potere politico di Kickl è aumentato notevolmente dopo che il suo partito, lo scorso ottobre, ha formato un Governo di coalizione. Il ministro degli Interni ha subito precisato di voler attuare una rigida politica sull’asilo e sull’immigrazione.

Il partito del neo ministro degli Interni austriaco venne creato negli anni ’50 da alcuni ex ufficiali nazisti. L’accesso di un partito del genere nella compagine governativa austriaca ha suscitato non poco scalpore. I rappresentanti della comunità ebraica della nazione hanno affermato di non essere interessati a dialogare con Kickl.

Alcuni politici austriaci hanno detto che il ministro dell’Interno dovrebbe chiedere scusa per quelle parole provocatorie.

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