Curiosità

Monica Lewinski vittima di abusi di autorità: elogio di #MeToo

lewinski-abuso-potere-vanity-fairMonica Lewinsky ha detto che il movimento #MeToo l’ha fatta riflettere sul suo rapporto con l’ex presidente degli Usa Bill Clinton. Oggi acconsentirebbe a una relazione ‘intima’ con Clinton e, quindi, alle dinamiche dell’abuso di potere al lavoro tra un presidente e una stagista 29enne? Ai microfoni di Vanity Fair Monica dice di ammirare molto tutte le donne che hanno reagito a uomini potenti, precisando che lei sta ancora allontanando i ‘demoni’ di 20 anni fa. La Lewinski si è resa conto di essere stata vittima di numerosi abusi di autorità.

L’indagine di Ken Starr

L’affaire Lewinski-Clinton, nel 1998, diventò di pubblico dominio grazie all’indagine condotta da Ken Starr, un consulente indipendente. Uno scandalo pazzesco che portò il numero uno della Casa Bianca a fare un passo indietro. ‘Ora, a 44 anni, sto iniziando (solo all’inizio) a considerare le implicazioni dei differenziali di potere che erano così vasti tra un presidente e uno stagista della Casa Bianca. Sto iniziando a considerare l’idea che in tali circostanze l’idea del consenso potrebbe essere resa discutibile’, ha affermato Monica Lewinski ai microfoni di Vanity Fair, che pubblicherà l’intervista integrale nel numero di marzo.

Un evento che ha cambiato per sempre la vita di Monica

I maggiori tabloid mondiali, 20 anni fa, dedicarono all’affaire Lewinski-Clinton tanti titoli e articoli. Lo scandalo fece rapidamente il giro del mondo. Il presidente degli Usa venne allontanato dalla Casa Bianca e Monica diventò preda delle riviste scandalistiche. Per molto tempo la sua storia fu oggetto di contenuti anche ironici. La storia dei suoi incontri con Clinton nello studio ovale e il vestitino blu ha dato molto lavoro ai giornalisti di tutto il mondo.

Tirando le somme, lo scandalo Lewinski-Clinton ha danneggiato specialmente Monica. All’epoca era una ventenne, era troppo giovane per finire in un gigantesco vortice di pubblico ludibrio. Per la Lewinsky, il risultato di quell’affaire è stato una vita a fuggire dai giornalisti. A un certo punto si era isolata, aveva troncato ogni rapporto con amici e parenti. Persino sua madre era stata obbligata a testimoniare contro di lei davanti a una giuria federale.

Disturbo da stress post-traumatico

Sono passati 20 anni da quello scandalo, eppure Monica Lewinski soffre ancora di un disturbo da stress post-traumatico. Un malessere derivante da quella torbida storia e dalle spiacevoli conseguenze. L’ex stagista della Casa Bianca aveva sempre insistito sulla consensualità del rapporto con Bill Clinton. Oggi invece riconsidera le descrizioni fatte in passato della relazione. Riesamina i concetti di potere e consenso.

‘Ora capisco quanto fosse problematico che noi due arrivassimo in un posto dove c’era una questione di consenso. Invece, la strada che conduceva lì era disseminata di abusi inappropriati di autorità, stazione e privilegi…’, ha rivelato Monica, che imputa la sua nuova interpretazione alle tante proteste delle donne che hanno aderito al movimento #MeToo e ai ragguagli di quelle che hanno subito abusi da uomini potenti.

Proprio accennando alle donne di #MeToo, la Lewinski aggiunge: ‘Stanno parlando contro le perniciose cospirazioni del silenzio che hanno a lungo protetto gli uomini potenti quando si tratta di violenza sessuale, molestie sessuali e abuso di potere’.

Il prossimo mese cadrà il ventesimo anniversario dello scandalo Lewinski-Clinton, un evento che ha stravolto la vita di Monica.

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