Montorio Romano, strangola la madre e si impicca: era depresso

By | 3 novembre 2017

Omicidio-suicidio a Montorio RomanoOmicidio-suicidio a Montorio Romano, in provincia di Roma. I carabinieri e gli operatori del 118 hanno trovato i cadaveri di una 62enne moldava e del figlio nello stesso appartamento. Secondo i primi accertamenti, il ragazzo, 29 anni, avrebbe dapprima strangolato e poi si è impiccato. La donna era senza vita sul letto, il figlio invece al piano superiore, appeso a una corda attaccata a una trave. Una scena macabra quella a cui hanno assistito, ieri sera, i militari e alcuni operatori sanitari. Non si conosce il movente dell’omicidio-suicidio. Sembra che il ragazzo avesse problemi psichici. I pochi abitanti del Comune alle porte di Roma adesso sono sconvolti. Perché quel ragazzo ha freddato la mamma e poi si è tolto la vita? I carabinieri hanno scoperto, indagando nella vita del giovane, che da tempo soffriva di crisi depressive. Non è escluso, quindi, che la tragedia sia stata dovuta al ‘mal di vivere’ del 29enne. Si dovrà scoprire anche quando i due sono morti e se il giovane abbia strangolato la 62enne al termine di un veemente alterco.

Carabinieri avvisati dalla figlia della 62enne

I carabinieri di Monterotondo continuano ad indagare sulla tragedia avvenuta ieri sera a Montorio Romano, Comune che conta circa duemila abitanti. Ancora una volta, un figlio ha ucciso la madre. Perché? Difficile scoprirlo subito. Saranno i militari a chiarirlo. Per ora non si esclude nessuna ipotesi.

Ad allertare i carabinieri, ieri, era stata la figlia della 62enne, che non aveva notizie della madre da diversi giorni.

I carabinieri, una volta arrivati nell’appartamento della moldava, hanno fatto la drammatica scoperta. La 62enne era esanime sul suo letto e il figlio impiccato al piano di sopra; aveva usato una semplice corda per togliersi la vita. Sul corpo della signora sono stati trovati alcuni lividi, segno che il giovane l’ha presa con la forza, l’ha malmenata, prima di strangolarla.

Perché i figli uccidono i genitori?

Ennesimo dramma tra le mura domestiche. Un figlio ha ucciso un genitore. Perché l’ha fatto? E’ questa la domanda che ci si pone subito davanti ad episodi simili.

E’ capitato che i figli hanno ucciso i genitori per contrasti continui, per divergenze di vedute, per assenza di sintonia ecc. Alla base dell’omicidio dei genitori, però, possono esservi anche patologie psichiche e depressione.

Passando in rassegna i casi di parenticidio non ci si può non soffermare su quello di Pietro Maso, il ragazzo che nel 1991 uccise i genitori, Antonio e Rosa, nella loro abitazione, a Montecchia di Crosara (Verona). Pietro aveva detto di volere l’eredità dei genitori. Oggi Pietro è libero, recentemente è stato anche intervistato da Maurizio Costanzo.

In base ai dati disponibili, gli omicidi in famiglia sono i più frequenti e in continuo aumento. Come mai? Si parla di una media annua di circa 180 vittime, ovvero una ogni due giorni.

Lino Rossi, esperto di criminologia clinica e docente di psicologia dello Sviluppo all’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, aveva detto: ‘Non esiste una sola causa di fronte a situazioni così particolari. La prima cosa da non escludere è la presenza di problematiche psicopatologie gravi, come le patologie psichiatriche che spesso si manifestano con l’aggressività’. 

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