Cronaca

Morbillo, Italia peggio di Congo e Bangladesh: boom di casi

morbillo-casi-italia-siciliaIn Italia è aumentato febbrilmente il numero di casi di morbillo. L’anno scorso il Bel Paese è entrato nella classifica delle nazioni con più casi di morbillo. Forse è il caso che le autorità italiane intervengano per evitare di toccare un punto di non ritorno. L’anno scorso in Italia si sono registrati 5.408 casi di morbillo. Il Bel Paese si è così guadagnato il settimo posto in classifica, ponendosi davanti a Stati come Bangladesh e Congo.

Un caso di morbillo su due in Sicilia

La situazione morbillo non è migliorata nei primi mesi del 2018. Si sono registrati tanti casi in Italia, specialmente in Sicilia (un caso su due). L’emergenza morbillo, secondo l’Istituto superiore di sanità, riguarda proprio la grande isola italiana.

Gianni Rezza, responsabile del dipartimento malattie infettive dell’Iss, ha affermato: ‘Evidentemente c’è una coda dell’epidemia del 2017. Nei mesi scorsi avevamo assistito a un numero di casi superiore in altre regioni, dalla Lombardia al Lazio, ora l’epidemia si è spostata in Sicilia’.

In Sicilia la situazione morbillo è preoccupante. Negli ultimi tempi, la patologia ha ucciso una 25enne, una 38enne e un bimbo di 10 anni. Le autorità sanitarie ricordano che le persone decedute erano alquanto debilitate e già affette da altre patologie. Se in Sicilia la situazione è preoccupante, a Catania angosciante: oltre alle 3 vittime del 2018 si somma quella dello scorso settembre. Il quadro clinico di quest’ultima, comunque, era alquanto problematico (il paziente era affetto da Aids).

Situazione allarmante a Catania

‘L’anomalia può essere dovuta a più fattori, climatici e sociali sicuramente siamo al di sotto della soglia di vaccinazione di gregge’, ha detto Sergio Pintaudi, responsabile per la Sicurezza sanitaria regionale e coordinatore del dipartimento Emergenza al Garibaldi. A Catania la percentuale di vaccinati contro il morbillo si attesterebbe al 91-92%, quindi rischiano molto circa 25mila persone.

‘Un numero che va moltiplicato almeno di quattro, cinque volte per avere i numeri dei casi reali, che sono circa 2mila. In ospedale si rivolgono infatti solo i soggetti più fragili, a cui il morbillo crea seri problemi’, ha spiegato Mario Cuccia, direttore dell’unità di Epidemiologia dell’Asp di Catania.

Morbillo uccide più dell’Aids

Il morbillo è una patologia esantematica dell’infanzia che, mediante la vaccinazione si può prevenire facilmente. In Italia è boom di casi ma negli altri Paesi la situazione non è così tanto migliore. Tre anni fa, ad esempio, il Ministero della Salute tedesca aveva segnalato ben 574 casi in un anno.

Il numero crescente dei casi di morbillo è dovuto sostanzialmente al calo delle immunizzazioni. Ci sono genitori contrari alle vaccinazioni perché le considerano causa dell’autismo nei bimbi. La comunità scientifica internazionale smentisce categoricamente qualsiasi nesso tra vaccini e autismo, sottolineando che gli effetti collaterali della vaccinazione si manifestano solo nel 20% dei vaccinati e possono consistere in febbre lieve, dolore nell’area della puntura, e ingrandimento dei linfonodi. Tali effetti, tra l’altro rari, si possono tranquillamente controllare e non recano nocumento alla salute dei bambini.

Sembrava debellata, e invece la malattia è tornata prepotentemente a uccidere. Il morbillo sta creando problemi anche in Italia anche perché è una patologia altamente trasmissibile. L’infezione avviene mediante le secrezioni faringee e nasali. Basta un semplice starnuto del malato e il guaio è fatto.

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