E’ morta Elsa Martinelli: diva italiana e musa di Kirk Douglas

By | 9 luglio 2017

Elsa Martinelli morta a Roma, addio alla diva italianaSe n’è andato un altro ‘monumento’ del cinema italiano. Dopo la dipartita del grande Paolo Villaggio è arrivato il momento di Elsa Martinelli. L’attrice è spirata ieri nella sua casa a due passi da Piazza del Popolo, a Roma, ed è proprio nei paraggi (precisamente nella Chiesa di Santa Maria del Popolo) che martedì prossimo, 11 luglio 2017, si svolgeranno i suoi funerali. Se dovessimo sintetizzare in poche parole la vita e la carriera di Elsa Martinelli potremmo dire che la sua è stata un’esistenza fiabesca. Appartenente a una famiglia numerosa di Grosseto, Elsa venne portata a Roma dai genitori (suo padre era un ferroviere, ndr) quando era ancora una bambina. Iniziò a lavorare in qualche bottega, finché non venne notata dallo stilista Roberto Capucci. La sua carriera, in un certo senso, partì da quell’incontro.

Settima di otto figli

Elsa Martinelli nacque a Grosseto il 30 gennaio 1935. Settima di otto figli, dovette iniziare presto a lavorare. All’inizio fece i mestieri più disparati, dalla cassiera di bar all’infilatrice di perline. Un giorno, mentre lavorava in un negozio di via Frattina, nel centro storico di Roma, entrò un uomo che rimase folgorato dalla sua bellezza e le chiese se volesse fare da mannequin per lui. Quell’uomo era Roberto Capucci. Da quel momento in poi, iniziò l’ascesa di Elsa Martinelli, una donna bella, sensuale, con un temperamento da diva, ma anche energica e ambiziosa. Dopo qualche anno di sfilate e successi nel mondo della moda, arrivò l’approdo nel mondo del cinema. Elsa venne contattata nientemeno che dal grande Kirk Douglas. Il divo hollywoodiano rimase folgorato da quella donna sulla cover di un magazine statunitense. Kirk volle Elsa insieme a lui nel film ‘Il cacciatore di indiani’. Dopo la partecipazione a tale film, la carriera della Martinelli non poté che subire un’impennata. La contattarono grandi registi italiani e stranieri, come Orson Welles, Mario Monicelli e Alberto Lattuada.

Elsa Martinelli e la sua proverbiale eleganza

Fisico (era alta 1,76 m), bellezza e determinazione furono le armi vincenti di Elsa Martinelli, donna di umili origini che riuscì a ritagliarsi un posto nel firmamento hollywoodiano, interpretando film insieme ad attori del calibro di Kirk Douglas, Marcello Mastroianni, Robert Mitchum e John Wayne. Elsa piaceva, e molto, al cinema italiano e americano per la sua eleganza semplice. Tale ossimoro connotava bene la personalità dell’attrice di Grosseto trapiantata a Roma, città dove ha vissuto tutta la vita, fino alla morte. La voce delicata e sensuale della Martinelli ammaliò tanti attori e registi. Certo, Elsa somigliava molto più ad attrici del calibro di Audrey Hepburn che alle dive giunoniche come Sofia Loren.

Se n’è andata anche Elsa Martinelli e il cinema italiano e mondiale resta sempre più povero di grandi attori. Difficile colmare un vuoto del genere. Elsa, dal nulla, seppe diventare una protagonista del jet set italiano e americano. Merito, ovviamente, anche di madre natura, che le donò grande sensualità e bellezza. L’attrice interpretò tantissimi film tra il ’50 e il ’70, vincendo anche un Orso d’argento alla Berlinale grazie alla pellicola ‘Donatella’, diretta da Mario Monicelli. Fino alla fine, Elsa ha vissuto nella sua deliziosa casa a due passi da Piazza del Popolo: era anziana ma aveva sempre mantenuto la sua proverbiale raffinatezza.

La Redazione di ZZ7 porge sentite condoglianze ai parenti di Elsa Martinelli

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