Cronaca

Muore durante dialisi: parenti furiosi demoliscono reparto

Paziente dializzata muore: familiari saccheggiano reparto ospedaleLa morte improvvisa e inaspettata di un parente è un evento difficile da accettare e ognuno si comporta in modo diverso. C’è chi diventa scontroso e pericoloso per se stesso e  gli altri. Attimi di panico, l’altro giorno, all’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, dove i parenti di una 58enne morta durante la dialisi avevano inveito contro il personale sanitario, devastando letteralmente il reparto. Per riportare la situazione alla normalità sono dovute intervenire tre ‘pantere’ della Polizia. I familiari della 58enne, tra l’altro con problemi di cuore, si erano infuriati quando avevano appreso che la loro cara era passata a miglior vita, iniziando ad aggredire verbalmente medici ed infermieri. Letteralmente agitati, avevano poi demolito l’intero reparto. Non era certo colpa del personale sanitario se la donna era deceduta, ma i familiari non avevano voluto sentire ragioni.

Paziente trasferita nell’unità di terapia intensiva

La direzione del ‘Cervello’ ha spiegato che lo scorso 29 agosto 2017 la signora aveva avuto problemi al cuore mentre si sottoponeva alla dialisi. Per tale ragione era stata trasferita al reparto di terapia intensiva coronarica, dove le era stato impiantato un pacemaker provvisorio. Le condizioni della paziente, che aveva continuato la dialisi, erano migliorate; poi, mercoledì scorso, la morte è sopraggiunta come un fulmine a ciel sereno. Tre cardiologi avevano fatto il possibile per strapparla alla morte ma ogni tentativo di rianimazione era risultato inutile. La direzione difende l’operato dei medici, che hanno cercato in tutti i modi di salvare la paziente. I parenti di quest’ultima, però, hanno già denunciato la struttura ospedaliera siciliana. Questa, a sua volta, ha denunciato i familiari della signora per i danni al reparto.

Le tante aggressioni nei nosocomi di Palermo

Non è la prima volta che in un ospedale di Palermo  si verifica un episodio del genere. Stavolta i medici e gli infermieri sono stati ‘solo’ aggrediti verbalmente.

E’ capitato, purtroppo, che il personale sia stato anche aggredito fisicamente. La memoria va alla dottoressa e all’infermiera del Civico aggredite, lo scorso 18 gennaio 2017, da due donne, suocera e nuora. La coppia era arrivata al Pronto soccorso e, spazientita, aveva iniziato ad offendere la dottoressa e l’infermiera, per poi venire alle mani. Qualche giorno dopo, sempre al Civico, un uomo, in attesa di una visita, era diventato furioso e, improvvisamente, aveva sferrato un pugno in pieno volto al dottor Vincenzo Pio Trapani, coordinatore dell’unità di emergenza. Non pago, il paziente aveva colpito il sanitario anche alla schiena. La scena era avvenuta sotto gli occhi di tanti pazienti e i parenti. La situazione era tornata alla normalità grazie all’intervento della Polizia.

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