Napoli, baby gang getta acido e creolina in una scuola di Fuorigrotta

By | 18 gennaio 2018
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Napoli, acido nella scuola di FuorigrottaNapoli. E’ emergenza criminalità giovanile. Le baby gang, ormai, seminano panico sia in centro che in periferia. Perché questa escalation di delinquenza giovanile? Cosa sta succedendo a Napoli? Gioca anche il fattore emulazione? Forse. Tre ragazzi senza precedenti penali e residenti a Soccavo hanno messo fuori uso l’istituto ‘Francesco Saverio Nitti’, nel quartiere di Fuorigrotta. Mai, finora, tale quartiere era stato preso di mira dalle bande di giovani violenti. I raid, ultimamente, sono stati commessi prevalentemente nel centro storico e nei quartieri spagnoli.

Maggiorenni condannati

Hanno forzato le finestre, al pianterreno, e poi hanno gettato sui muri e sui pavimenti di 7 classi acido e creolina. Le azioni vandaliche sono state interrotte dalle forze dell’ordine. Il trio di vandali, formato da Gennaro Arnese, 20 anni, Fabio Strazzullo, 21 anni, e un 17enne è stato fermato con l’accusa di danneggiamento aggravato, invasione di edifici pubblici e interruzione di pubblico servizio.

I due maggiorenni sono finiti in carcere; il minorenne invece ha rimediato una denuncia. Strazzullo è stato già stato condannato, con rito direttissimo, a 8 mesi di reclusione (pena sospesa); Arnese invece sarà giudicato con rito abbreviato il prossimo 29 gennaio.

Ragazzi senza punti di riferimento

Napoli è in balia di ragazzi e ragazzini che cercano potere, cercano di affermarsi e sono rabbiosi verso le persone che vivono nel benessere. Antonio Mattone, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, commentando questa ondata di violenza giovanile, aveva detto: ‘Quello che manca è qualcuno che ascolti questi ragazzi violenti: figure di padri, educatori, capaci di mostrare loro la cultura della bellezza’.

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