Napoli, camorra uccide zio e nipote: vittime vicine al clan Lo Russo

By | 28 maggio 2017

Napoli, uccisi zio e nipote: membri clan Lo RussoIn una giornata gradevole di primavera, la camorra continua, inesorabile, a mietere vittime. Nel giro di tre giorni sono morte sei persone a Napoli. Ieri sono stati freddati zio e nipote. Carlo Nappello, 45 anni, e il nipote 23enne si trovavano a bordo di uno scooter, nei pressi dell’ufficio postale in vico Vincenzo Valente, a Miano, quando sono stati raggiunti da tanti colpi, sparati presumibilmente a una distanza ravvicinata. Per i due non c’è stato nulla da fare.

Sei persone uccise in tre giorni

Carlo Nappello rappresentano le ultime vittime di camorra. I due, secondo le ultime informazioni, erano vicini al clan Lo Russo. A Napoli c’è molta agitazione in questo periodo. Nell’arco di tre giorni sono stati uccise sei persone. Le forze dell’ordine che indagano sull’uccisione di zio e nipote, hanno riferito che la coppia, ieri, è stata raggiunta da una ventina di colpi sparati con una pistola semiautomatica. Entrambi erano vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. Recentemente si era parlato del clan Lo Russo per la scarcerazione di Valerio Nappello, figlio del pentito Salvatore e fiancheggiatore di Antonio Lo Russo. Valerio, insieme ad altre due persone, è accusato di tentato omicidio ma ha ottenuto i domiciliari per decorrenza dei termini di custodia cautelare. I magistrati, dunque, si sono rivelati alquanto distratti.

I clan che si dividono la ‘torta’ degli affari sporchi

Alla fine dell’anno scorso, la camorra sussultò dopo che un suo esponente, Antonio Lo Russo, decise di diventare collaboratore di giustizia. L’uomo venne fermato a Nizza, dove si era recato per evitare la cattura. Altri pentiti avevano detto che Antonio Lo Russo era il vero ‘pilastro’ del clan Lo Russo, a Miano, anche quando, ufficialmente, il leader era Mario Lo Russo. Il clan Lo Russo è uno dei più conosciuti e spietati a Napoli, dominatore incontrastato di numerosi quartieri, come Miano, Capodimonte e Chiaiano. Abili nel tessere legami con altri clan, i Lo Russo si sono rafforzati enormemente negli ultimi anni.

La Direzione investigativa antimafia ha più volte sottolineato che a Napoli, ma anche in tutt’Italia sono vari i clan e le famiglie mafiose che si dividono la torta del business sporco, dallo spaccio di stupefacenti agli appalti pubblici, fino alle tangenti. Purtroppo la malavita (camorra, mafia, ‘ndrangheta etc), anche in tempi di crisi economica si arricchisce sulle spalle dei cittadini onesti, minando lo sviluppo, la crescita e le libertà. Preoccupa non poco, poi, la penetrazione della malavita nelle Pubbliche amministrazioni. A Napoli, dunque, la camorra continua ad uccidere. Speriamo che, quella incipiente, non sia un’estate ‘calda’ nel capoluogo campano.

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