Cronaca

Napoli, protesi scambiata per cintura esplosiva: paura sul traghetto

Napoli, protesi confusa per cintura esplosivaL’attentato terroristico a Barcellona ha ovviamente sconvolto anche gli italiani. Basta un nonnulla, oggi, per scatenare l’allerta terrorismo. Paura, nelle ultime ore, a Napoli, precisamente su un traghetto della Medmar partito da Pozzuoli e diretto a Ischia. Una donna dai tratti nordafricani è stata confusa per una terrorista per uno strano rigonfiamento sul ventre e per l’hijab, il tipico velo islamico che copre la testa e il collo. Quei tratti nordfricani e quel velo sono bastati a suscitare un certo panico sulla nave. Molti passeggeri credevano che la donna avesse una cintura esplosiva e che si sarebbe fatta esplodere da un momento all’altro. In realtà la marocchina non aveva una cintura esplosiva ma una protesi per sentire meno dolore dopo un intervento chirurgico. L’episodio, una volta balzato agli onori delle cronache, ha sollevato un vespaio di polemiche.

Quella marocchina era letteralmente innocua

La donna marocchina sul traghetto diretto a Ischia era una persona innocua, come tante, ma per molti era una terrorista per quello strano rigonfiamento sotto i vestiti e per i tratti nordafricani. Alcuni passeggeri hanno subito contattato la Guardia costiera e, in men che non si dica, sulla nave sono arrivati i carabinieri. Questi, con molta prudenza, si sono avvicinati alla marocchina in occasione dello scalo intermedio del traghetto a Procida. Dopo averla identificata e controllata, i militari della stazione di Procida hanno chiesto scusa alla signora. Non si trattava proprio di una terrorista: quel rigonfiamento era una protesi applicata dopo un intervento chirurgico. Tanta paura per nulla sul traghetto diretto a Ischia. Se ieri non fosse avvenuto l’attentato a Barcellona, i passeggeri del traghetto Medmar salpato nelle ultime ore da Procida non avrebbero probabilmente allertato la Guardia costiera. Chissà?

Psicosi terrorismo a Napoli

La psicosi terrorismo riguarda anche le regioni dell’Italia meridionale. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di falsi allarmi. Lo scorso giugno, ad esempio, un uomo si era messo le mani in tasca, nei pressi di una delle stazioni della Linea 1 della metropolitana di Napoli, facendo cadere un coltello da cucina. Le persone che attendevano il coltello, atterrite, si erano messe a correre, cercando la vie d’uscita. L’uomo, un 31enne di origini svedesi, aveva iniziato a gesticolare, incrementando l’inquietudine. L’intervento dei vigilantes aveva riportato la situazione alla normalità. L’episodio, fortunatamente, non aveva provocato vittime; solo una donna aveva riportato qualche ecchimosi.

Psicosi terrorismo a Napoli e in altre grandi città italiane dopo l’attacco terroristico a Barcellona e quello delle ultime ore a Turku, in Finlandia. Il terrorismo continua a minare la serenità europea.

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