Esteri

No alle città fantasma: il Giappone regala case

Il Giappone dice no alle città fantasma. Per questo motivo il governo ha deciso di correre ai ripari onde evitare che i paesi si spopolino per la credenza che ci siano “abitazioni maledette”.

No alle città fantasma: che cosa succede in Giappone

Sono molte le strutture abbandonate che vivono nel più alto degrado. Motivo per il quale lo stato ha deciso di offrirle gratis o con un valore simbolico quasi pari a zero. Certo, la popolazione è alta, eppure le città hanno zone di spopolamento totale. Stando infatti a delle statistiche del 2013, sono circa otto milioni le case non abitate, e in molte addirittura sono perfette dentro e fuori

Secondo Insider, i giovani sono legati alle vecchie superstizione, dunque non han problemi ad abbandonare questa grande ricchezza che è la casa. Essendo molto longevi, facilmente gli anziani si trasferiscono in un ospizio, e chi subentra non ha subito la piena disponibilità di acquistare. Dunque, quelle case che restano vuote vengono date in donazione.

Ci sono però alcuni tipi di case come quelle di omicidi suicidi assassini e così via vengono scartate nell’immediato nella scelta di acquistare casa, perche le dicerie sulla maledizione sono tante. Per scongiurare questa cosa, allora vengono cedute in maniera completamente gratuita.

Il sussidio per le case: così il Giappone dice no alle città fantasma

Se qualcuno ha una casa del genere, sa che il solo modo di levarsela di dosso è regalarla. E nel frattempo il Giappone offre pure dei sussidi ai potenziali acquirenti. Anzi, hanno creato pure un istituto, chiamato Akiya (che in giapponese significa proprio “casa vacante”), che serve a gestire l’elenco in archivio di tutte quelle case abbandonate che sono state messe invano in vendita.

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