Nonna indaffarata a portare via i mobili, bimbo cade in piscina e muore: indagata

By | 29 ottobre 2017

Nonna indagata per la morte del piccolo Filippo E’ indagata per omicidio colposo la nonna di Filippo Murga Lara, il bambino di 22 mesi che la scorsa settimana è caduto sul telo di copertura di una piscina, su cui c’erano circa 15 cm di acqua piovana, ed è morto. Il dramma è accaduto presso il Casale di Nanni, a Penna San Giovanni (Macerata). La nonna del piccolo è indagata per abbandono di minore e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Era lei, infatti, la persona a cui il bimbo era stato affidato. Filippo è caduto nella piscina mentre la nonna era intenta a recuperare qualche mobile nell’abitazione gravemente lesionata dal sisma. Il minorenne è finito lì dentro, insomma, durante l’andirivieni della nonna. Il trasporto, rapido, all’ospedale è stato vano: l’encefalogramma era piatto. Filippo è morto per una banale caduta in piscina. Un bollettino medico dell’ospedale pediatrico Salesi recitava: ‘Convocata la commissione per l’accertamento di morte, alle 14.15 viene stabilito l’inizio dell’osservazione, che durerà per sei ore. I genitori hanno espresso parere favorevole alla donazione degli organi’.

L’espianto degli organi di Filippo

I genitori del piccolo Filippo si sono mostrati molto umani e solidali, autorizzando l’espianto degli organi. Adesso tante persone potranno salvarsi, potranno continuare a vivere e sorridere grazie al bimbo di 22 mesi morto in circostanze tragiche. I medici, dopo le sei ore di osservazione, come previsto dai protocolli, hanno potuto procedere all’espianto degli organi.

Filippo aveva giocato spesso nel cortile della cassa della nonna, a Penna San Giovanni. La scorsa settimana, però, qualcosa è andato storto ed il minore è caduto in piscina. La nonna era indaffarata a portare via qualche mobile dalla casa, gravemente lesionata dal sisma e in procinto di ristrutturazione. La nonna, come sempre, era la persona a cui il piccolo veniva affidato. Il padre, Pedro, era fuori per lavoro; la mamma, invece, era all’estero con l’altra figlia. Di solito la nonna di Filippo tornava a Penna San Giovanni nel fine settimana. Quando il piccolo è caduto in piscina era intenta a sistemare i letti, visto che una parte della casa è affittata ai turisti.

Dopo la tragedia, la nonna di Filippo, 57 anni, a detto: ‘In un secondo è successa la tragedia. Sono finita, piena di sensi di colpa’. 

Vani i tentativi rianimazione del bimbo, effettuati anche dalla stessa 57enne, seguendo le indicazioni (fornite via telefono) degli operatori del 118. Niente. Filippo è sembrato subito morto. A un certo punto un barlume di speranza. Il cuoricino era tornato a battere, poi la corsa disperata alle Torrette e al Salesi. I medici di tale nosocomio hanno compiuto tutte le operazioni per salvare Filippo, quindi non possono recriminarsi nulla.

Abbandono di minore

I carabinieri hanno subito segnalato il caso alla Procura e, in base alla dinamica dei fatti, il sostituto procuratore Claudio Rastrelli ha deciso di iscrivere la nonna di Filippo nel registro degli indagati. La donna dovrà rispondere non solo di abbandono di minore ma anche di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Quella casa non è infatti agibile, quindi è pericolosa. La nonna non sarebbe mai dovuta entrare nell’abitazione di Penna San Giovanni e ovviamente non avrebbe mai dovuto portare il piccolo in tale posto.

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