Oliviero Beha è morto: male incurabile ha stroncato un big del giornalismo

By | 13 maggio 2017

Oliviero Beha ucciso da una malattia incurabileUn male veloce e terribile ha ucciso Oliviero Beha, uno dei più grandi interpreti del giornalismo italiano. Il 68enne lascia la moglie Rosalia e i figli Saveria, Germana e Manfredi. Oliviero intraprese la carriera giornalistica a Paese Sera, occupandosi di sport; poi passò a Repubblica, giornale che lasciò negli anni ’80. Oltre ad essere un grande giornalista e scrittore, Beha è stato anche un pregevole conduttore televisivo e radiofonico. Indimenticabili programmi come ‘Attenti a quei tre’, ‘Radio a colori’ e ‘Beha a colori’.

Le poesie e i romanzi scritti da Oliviero Beha

Se n’è andato un ‘pilastro’ del giornalista italiano. Oliviero Beha, classe 1949, si è fatto conoscere anche per la pubblicazione di numerosi saggi e poesie come ‘Crescete e prostituitevi’, ‘Italiopoli’ e ‘Un cuore in fuga’. L’inchiesta più importante di Beha è stata quella condotta insieme a Roberto Chiodi sul match tra Italia e Camerun dei Mondiali dell’82. Il giornalista riteneva che fosse una combine ma la sua ipotesi venne sempre criticata.

L’ultimo post pubblicato su Facebook da Oliviero Beha riguardava il capitano della Roma Francesco Totti. Un post che lascia riflettere, come tutte le parole dette e scritte dall’esimio intellettuale italiano: ‘Il calcio italiano è una landa opaca in cui competenze, sentimenti, emozioni, denaro, denaro denaro finiscono in un buco nero in cui è difficile distinguere qualunque cosa. Se hanno fatto questo macello con #Totti, presumibilmente in grado di difendersi, figuratevi con gli altri’. Anni fa, Oliviero aveva collaborato con l’Unità per passare, successivamente, al Fatto Quotidiano in veste di editorialista. L’annuncio del decesso di Beha è stato pubblicato dalla figlia proprio sul Fatto: ‘E’ stato un male molto veloce, papà se n’è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici’. Le esequie si svolgeranno lunedì prossimo a Roma, nella chiesa degli Angeli Custodi.

L’ultimo libro del giornalista toscano

Lui di libri ne aveva scritti tanti ma per descrivere la complessa figura di Oliviero Beha non basterebbe un solo romanzo. L’ultimo volume scritto dal giornalista e scrittore toscano è ‘Mio nipote nella giungla. Tutto ciò che lo attende (nel caso fosse onesto)’, un libro certamente semplice, pungente, ironico, attuale e sferzante. Rappresenta una sorta di testamento letterario del 68enne andato via in fretta, per mano di una malattia incurabile. Nel corso di una recente intervista a La7, Beha aveva detto: ‘Oggi essere rassegnati è una forma di tradimento verso le nuove generazioni’.

Ad annunciare la morte di Oliviero Beha è stata la figlia Germana. Saveria, l’altra figlia, ha preferito restare in silenzio. Saveria è affetta dalla sindrome di Down e a lei il giornalista ha dedicato una poesia e un libro.

loading...

La Redazione di ZZ7 esprime le sue condoglianze ai familiari dell’eccelso giornalista Oliviero Beha.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *