Omicidio Lidia Macchi: arrestato ex compagno liceo Stefano Binda

By | 15 gennaio 2016

Delitto Lidia Macchi: scoperto omicida dopo 30 anniSvolta nelle indagini relative all’omicidio di Lidia Macchi, studentessa di Varese trovata esanime in un bosco. Era il 1987  e la vicenda scosse l’Italia

 

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Gli agenti della Squadra mobile di Varese, dietro ordine del gip, hanno arrestato un uomo che, secondo le ultime informazioni, è un ex compagno di liceo della Macchi. Secondo gli inquirenti è lui l’assassino della studentessa.

L’uomo messo in manette, Stefano Binda, avrebbe inviato ai genitori di Lidia una lettera anonima, intitolata ‘In morte di un’amica”, molto inquietante perché conteneva molte informazioni relative all’omicidio  della ragazza.

Il caso Lidia Macchi è stato riaperto 3 anni fa dal sostituto procuratore generale di Milano, Carmen Manfredda.

L’omicida di Lidia, dunque, non sarebbe né l’ergastolano Giuseppe Piccolomo, né un religioso che conosceva la ragazza.

Lidia Macchi venne trucidata il 7 gennaio 1987. Disse ai suoi genitori che usciva per recarsi da un’amica, ricoverata in ospedale, ma non rincasò più. I genitori denunciarono la scomparsa della studentessa. Il corpo esanime di Lidia venne ritrovato martoriato. Il killer sferrò alla giovane ben 29 coltellate in un bosco. Perché Lidia si trovava in quel bosco? Si è recata lì assieme al suo aguzzino? La Macchi conosceva il suo assassino? A queste ed altre domande, in questi anni, non sono date risposte. Ora, però, sembra che il killer di Lidia abbia un nome e un cognome: Stefano Binda.

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