Padre Pio nasceva 130 anni fa: santità e stimmate

By | 25 maggio 2017

Padre Pio nasceva 130 anni fa: commemorazione a PietralcinaSono passati 130 anni dalla nascita di Padre Pio, il frate delle stimmate che dedicò tutta la sua vita agli altri, specialmente ai deboli, ai poveri e ai sofferenti. San Pio verrà commemorato proprio oggi, a Pietralcina, con una messa officiata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano. L’evento religioso si svolgerà all’aperto, presso il parco Colesanti di Pietralcina, città che diede i natali al santo con le stimmate.

Francesco Forgione entrò in convento a 16 anni

Sebbene Padre Pio passò quasi tutta la sua vita a San Giovanni Rotondo, restò sempre legato alla sua Pietralcina, città dove, tra l’altro, ricevette i sacramenti. Il sindaco del piccolo centro sannita, Domenico Masone, ha affermato nelle ultime ore: ‘Siamo onorati della partecipazione del cardinale, che per la prima volta sarà a Pietralcina’, Sono attesi tanti fedeli, oggi, nella città natia di San Pio, un frate dall’incredibile carisma, la cui figura, ancora oggi, calamita l’interesse di grandi e piccoli. Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, aveva solo 16 anni quando entrò in convento. Il ‘Supremo’ lo chiamò presto. A 23 anni diventò sacerdote e nel 1916 arrivò a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove rimase fino alla morte. La figura del frate con le stimmate fu sempre avvolta nel mistero. Il sacerdote di Pietralcina fu spesso protagonista di racconti criptici e inspiegabili. Ad incrementare quell’alone di mistero furono indubbiamente anche quelle stimmate, comparse sulle mani e su diversi punti del corpo il 20 settembre 1918. Il religioso fu la testimonianza vivente dei segni dolorosi della Passione di Cristo. Padre Pio convivette con quelle ferite aperte per mezzo secolo.

L’approdo a San Giovanni Rotondo nel 1968

Dall’approdo a San Giovanni Rotondo fino al 1968, Padre Pio  suscitò l’attenzione di moltissime persone, fedeli e non. Eppure lui non faceva nulla di strano. Era un frate semplice che passava le sue giornate a pregare, celebrare messe e confessare. Sì, pregare, pregare pregare. La preghiera, per il frate, ‘è la migliore arma che abbiamo, una chiave per aprire il cuore di Dio’. Tutti coloro che ebbero la fortuna di conoscere e parlare con Padre Pio furono colpiti dalla sua estrema semplicità. L’umile sacerdote non si spostò mai da San Giovanni Rotondo ma conobbe moltissime persone perché, a un certo punto, diventò molto popolare.

Le stimmate crearono a Padre Pio molto dolore, molta popolarità e tanti problemi. All’inizio il sacerdote cercò di tenere nascoste le sue misteriose piaghe; poi, però, la notizia si diffuse e richiamò a San Giovanni Rotondo ridde di fedeli. Sulle ferite alle mani, al costato e ai piedi del frate ci furono opinioni diverse. Gli scettici non mancarono, tra cui lo stesso Padre Agostino Gemelli. Fatto sta che nessuno seppe mai spiegare scientificamente quelle ferite, sempre aperte, sul corpo dell’umile sacerdote.

L’ubiquità

Uno dei presunti doni soprannaturali del frate di Pietralcina fu l’ubiquità. Vi sono molti aneddoti in merito. Padre Pio, in sostanza, venne visto allo stesso momento in posti diversi. Eppure, si allontanò raramente dal convento di San Giovanni Rotondo durante la sua esistenza. Sull’umile frate sono stati scritti molti libri e si è detto molto. Le sole cose che vogliamo ricordare sono la sua estrema bontà e la sua voglia di dare sollievo ai sofferenti. Non a caso volle a tutti i costi la Casa Sollievo della Sofferenza, una struttura dove curare gratuitamente i poveri. Ancora oggi l’ospedale è un punto di riferimento della sanità italiana. Nonostante la santità, per tutti San Pio resta Padre Pio.

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