Pagare il conto con una foto: il futuro passa da Shangai

By | 11 dicembre 2017

Il futuro passa da Shangai, popolosa città che sfida la Silicon Valley. Già da tempo, a Shangai, per pagare il conto nei locali della catena di fast-food Kfc basta un semplice sorriso. Niente carte di credito, bancomat e badge vari. Shangai ha fatto un passo in avanti. Grazie al riconoscimento facciale si paga in un attimo: dopo l’ordinazione, il cliente si mette davanti a una telecamera 3D che ne accerta l’identità. La transazione viene di fatto autorizzata facendosi riprendere dalla telecamera 3D.

Cina: la proliferazione del riconoscimento facciale

A Shangai si  paga il pollo fritto con un semplice sorriso e a Pechino il riconoscimento facciale è usato per prevenire il furto di carta igienica nei bagni pubblici.

La Cina si mostra sempre più al passo coi tempi, anzi sta diventando un Paese precursore in campo tecnologico. Molte novità cinesi, infatti, non sono state introdotte neanche negli Usa e in Giappone.

La compagnia aerea cinese China Soutern Airlines ha iniziato a testare software che scansionano le facce dei passeggeri. Al momento dell’imbarco, non è necessario consegnare nessun documento; basta fissare una telecamera per qualche secondo e il gioco è fatto. Non è una fake news ma quello che accade da tempo nei pressi dei gate dell’aeroporto di Nanyang.

Niente carte per ritirare soldi dagli sportelli bancomat

La tecnologia del riconoscimento facciale si sta diffondendo a macchia d’olio in Cina. Gli studenti universitari cinesi che si recano nelle camerate e negli uffici non usano più i badge. Si fa tutto inquadrando una telecamera.

Per prelevare contanti dagli sportelli bancomat di molte città cinesi non sono più necessarie le carte. Anche qui la protagonista è una telecamera, che va scrutata per qualche secondo. La Cina corre, e anche tanto, sul campo della tecnologia.

Pechino controllata da 46mila telecamere

Questo salto di qualità in ambito tecnologico serve alla Cina anche per rafforzare la sicurezza e l’ordine all’interno del Paese. Le autorità di Pechino, tempo fa, avevano dichiarato, baldanzose, che tutto il territorio della città è monitorato da ben 46mila telecamere.

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