Palazzo in fiamme a Milano: bimbo in fin di vita

By | 14 febbraio 2018

Milano-incendio-Quarto-OggiaroUn incendio è scoppiato poco dopo le 12 in un edificio di 14 piani a Quarto Oggiaro (Milano). I vigili del fuoco e il personale del 118 sono arrivati subito ed hanno evacuato il palazzo. Lotta tra la vita e la morte un bimbo di 10 anni. L’incendio, secondo le prime indiscrezioni, è scoppiato in un appartamento al decimo piano, da cui si è sprigionato molto fumo nero. La colonna di fumo è ben visibile anche da zone non proprio vicine alla palazzina di 14 piani. I pompieri, oltre al piccolo, hanno salvato 3 persone.

Bimbo trasportato all’ospedale Sacco

Il bimbo che vive nell’appartamento da cui si è originato il rogo è stato trasportato all’ospedale Sacco, in stato di incoscienza e in arresto cardiaco. Gli operatori del 118 hanno affermato che le sue condizioni sono gravissime. Undici condomini sono rimasti lievemente intossicati. Alcuni sono stati assistiti sul posto, altri trasportati in diversi nosocomi milanesi.

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Dopo lo scoppio dell’incendio, in via Cogne 20 sono arrivati 7 mezzi dei pompieri. Le fiamme sono state domate rapidamente. Sembra che una persona sia stata salvata mediante una scala mobile dei vigili del fuoco. Inizialmente si credeva che nello stabile vi fossero tante persone; poi, dopo le 13, le operazioni di salvataggio dei pompieri sono terminate. Tutti salvi. Si teme, però, per la vita del bimbo.

Pompieri hanno aperto tutti gli appartamenti

Ad ostacolare le operazioni è stata la consistente colonna di fumo nero. I vigili del fuoco hanno anche aperto tutti gli appartamenti chiusi per accertare l’eventuale presenza di persone intossicate o prive di sensi.

 

L’edificio dove nelle ultime ore è scoppiato l’incendio era balzato agli onori delle cronache, tempo fa, per l’omicidio dell’ex calciatore Andrea La Rosa. Questo era stato trucidato da Raffaele Rullo, un amico, e dalla madre, per motivi di denaro.

Nei giorni scorsi, sempre a Milano, era scoppiato un incendio nel centro rifiuti Amsa di via Zama. In tal caso, nessuno era rimasto ferito o intossicato.

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