Palpeggiata dall’operatore del 118 in ambulanza: madre segnala abuso

By | 23 dicembre 2017

Ambulanza palpeggiata 118 operatoreUna ragazzina di 10 anni è stata palpeggiata da un volontario 50enne in ambulanza. Ora il maniaco è in carcere. A segnalare la vicenda è stata la mamma della minorenne molestata. Il fatto increscioso è avvenuto lo scorso 13 dicembre 2017 a Milano. Era notte e la bambina stava male, aveva la febbre. Gli operatori del 118 erano arrivati immediatamente a casa dei genitori della piccola, poi trasportata in ospedale con l’ambulanza. Proprio durante il tragitto, il 50enne avrebbe molestato la giovane. La madre ha notato l’uomo che poggiava la mano sul seno e sulle parti intime della bambina.

Mano coperta dalla documentazione

Invece di dare supporto e conforto alla ragazzina febbricitante, l’operatore del 118, originario di Lacchiarella, aveva assunto un comportamento orripilante: le aveva toccato il seno e le parti intime.

Secondo quanto affermato dalla madre, la bimba sarebbe già stata molestata in casa da quel 50enne, che le aveva carezzato la schiena. La donna aveva però pensato che si trattasse di un gesto di benevolenza. Sbagliava.

Quel perverso soccorritore aveva continuato a molestare la minorenne anche sull’ambulanza,  occultando la sua mano con l’incartamento da compilare. Alla mamma della piccola però non è sfuggito nulla e, una volta arrivata all’ospedale San Paolo, ha chiesto aiuto ai carabinieri del Nucleo radiomobile.

In ambulanza con la madre

I militari, dopo aver ricevuto la segnalazione della signora, hanno eseguito rapidamente gli accertamenti, mettendo in manette l’operatore del 118. Ora l’uomo si trova nel carcere di San Vittore.

La ragazzina è stata fortunata perché sull’ambulanza era salita anche la madre. Chissà cosa le avrebbe fatto quello scellerato volontario se la donna non fosse salita?

Il mese scorso, a Palermo, a subire i palpeggiamenti di un gruppo di ragazzini tra gli 8 e i 12 anni era stata una studentessa universitaria. Era sera. La giovane tornava a casa dopo una giornata passata in ateneo. Mentre camminava si era trovata davanti ai piccoli ma volgari ragazzini, che avevano iniziato ad offenderla e toccarla. La studentessa, allora, si era messa a correre ed aveva raggiunto l’edificio 19 dell’università, dove c’erano alcuni studenti. Proprio questi avevano immediatamente chiamato la Polizia.

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