Partigiani italiani sorridono: associazioni più ricche con fondi statali

By | 26 ottobre 2017

Associazioni partigiani otterranno più fondi dallo StatoPiù fondi statali per le associazioni dei partigiani. Ogni anno lo Stato stanzia fondi per le associazioni combattentistiche, e se fino a qualche anno fa le somme erano sembrate esigue, quest’anno i partigiani non possono che sorridere. Per loro sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro. Le somme verranno erogate dal Ministero dell’Interno (1,6 milioni di euro) e dal Ministero della Difesa (1,7 milioni di euro). I soldi andranno anche alle associazioni partigiane e antifasciste italiane e all’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna. Quest’ultima è formata da ex combattenti, superstiti, eredi e parenti di coloro che avevano combattuto in Spagna contro il regime franchista. L’associazione periodicamente pubblica biografie e ricordi di coloro che osteggiarono Francisco Franco. Tra le associazioni partigiane che beneficiano dei fondi statali non può mancare l’Anpi, quella più famosa. Per questa sono stati stanziati 107.000 euro. Nel 2017 i fondi in favore di tali associazioni erano diminuiti, adesso sono tornati a crescere. I partigiani ringraziano lo Stato.

L’esigenza di un progetto valido per incassare i fondi

Tornano a crescere i fondi per i partigiani. Occorre ricordare che, per ottenere i fondi, ogni associazione deve presentare un progetto valido; in caso contrario si incasserà solo un ‘contributo per i costi fissi di funzionamento’. Partigiani, garibaldini ed antifranchisti continuano quindi a costare agli italiani. Ogni anno la legge di Bilancio prevede lo stanziamento di cospicui fondi per le associazioni partigiane. Sono tante le suddette associazioni; pochi le conoscono tutte. La più famosa è senza dubbio l’Anpi.

Ogni anno Ministero della Difesa, dell’Interno e dell’Economia destinano somme per le associazioni partigiane. Quest’anno la legge di Bilancio ha voluto, in un certo senso, far gioire le suddette destinando fondi superiori a quelli stanziati anni fa. Nella legge di Bilancio 2016, infatti, si leggeva: ‘Per il sostegno delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche è autorizzata la spesa di euro 1.000.000 annui per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016’.

E’ giusto devolvere così tanti soldi alle associazioni partigiane? Se lo sono sempre domandati in molti, specialmente quelli più dubbiosi sull’utilità di tali enti. E’ opportuno continuare a versare cospicue somme nelle casse di enti come l’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna? Per carità, noi non vogliamo mettere in discussione nessuno, vogliamo solo conoscere la ragione per cui tutti questi enti incassano, ogni anno, così tanti soldi. Tali enti perseguono indubbiamente fini nobili e vanno rispettati, ma hanno veramente bisogno di così tanto denaro per svolgere le loro attività? Ogni anno lo Stato conferisce a tali associazioni somme non proprio marginali.

Enti che perseguono scopi simili

Ci sono molti doppioni tra le associazioni partigiane italiane. Enti che svolgono le medesime attività ed hanno programmi simili. Ogni Stato democratico deve giustamente commemorare puntualmente eventi dolorosi e gravi come la Prima e Seconda Guerra Mondiale. Forse, però, sarebbe opportuno accorpare alcune associazioni partigiane, perlomeno quelle che perseguono scopi analoghi. Si ricorderebbero ugualmente pagine brutte della storia e lo Stato risparmierebbe qualcosina. Forse questa eterogeneità di enti non risponde molto all’originario senso di unità dei partigiani, umili, che, con rabbia, sudore e sacrifici riuscirono a contrastare la ‘bestia fascista’.

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