Animali

Piccolo topo prima vittima dei cambiamenti climatici

Che i cambiamenti climatici siano una grave minaccia per l’umanità è cosa ben nota. Gli esperti lo hanno ribadito più volte. Non tutti, però, sono al corrente di un fatto: i cambiamenti climatici hanno già fatto la loro prima vittima. Un team di ricercatori australiani ha scoperto che un piccolo roditore si è estinto proprio a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. In sostanza, il 97% dell’habitat del melomys rubicola, piccolo topolino che viveva in un’isola tra Australia e Nuova Guinea, è stato totalmente devastato dai cambiamenti climatici, o meglio dall’innalzamento del livello dei mari. I topolini vivevano sull’isola Bramble Cay, stavano bene, erano sereni, ma a causa dell’attività umana, irresponsabile, il livello del mare è cresciuto e l’ecosistema è stato distrutto nell’arco di un decennio. Secondo gli studiosi dell’Università del Queensland, il melomys rubicola era “il più isolato fra i mammiferi australiani”.

Ebbene, la ricerca condotta dall’equipe di ricercatori australiani deve far riflettere. Nel 1978, sull’isola Bramble Cay c’erano tantissimi esemplari di melomys rubicola ma col passar del tempo la popolazione di tali murini ha subito un brusco calo. Nel 2014 è stato constatato che sull’isola corallina non ci sono più esemplari di melomys rubicola, che quindi è diventata una specie estinta. Dinanzi a tale notizia non c’è comunque da stupirsi: è stato spesso evidenziato, infatti, che i cambiamenti climatici rappresentano la prima causa di estinzione delle specie animali e vegetali. Nelle zone artiche, ad esempio, rischiano seriamente l’estinzione i pinguini ed altre specie come le renne e gli orsi. Gli effetti del global warming sono devastanti, dunque, per l’uomo, l’ambiente e gli animali. Tempo fa ha fatto riflettere uno studio secondo cui molte città importanti, come New York, Miami e New Orleans non esisteranno più, nei prossimi decenni, perché verranno sommerse dalle acque degli oceani. Una prospettiva apocalittica ma non irrealistica. Bisogna correre ai ripari, dunque, anche perché tra qualche anno molti animali faranno la fine del melomys rubicola.

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