Cronaca

Poliziotti americani scambiano tubo per pistola e uccidono uomo

poliziotti-usa-tubo-pistolaIn America c’è ancora molto da fare per arginare le discriminazioni razziali. Una riluttanza verso le persone di colore che spesso si trova anche tra gli appartenenti alle forze dell’ordine. A New York, mercoledì scorso, un uomo di colore è stato ucciso senza alcun motivo. Anzi, un motivo c’era: aveva un tubo in mano. Un tubo scambiato per una pistola dagli agenti. Basta recarsi a Brooklyn per scoprire quanto ancora c’è da fare sul piano del riconoscimento dei diritti delle persone di colore. Non è stato sufficiente un uomo di colore alla Casa Bianca per cambiare le cose, per migliorare la situazione.

Black Lives Matter

Un uomo di colore è stato ucciso a New York proprio quando nella grossa metropoli americana erano in corso i festeggiamenti per commemorare Martin Luther King, il simbolo della non violenza e della lotta ad ogni discriminazione. Non bisogna stupirsi se, esattamente 50 anni dopo l’uccisione di King (che si batteva contro le ingiustizie e l’oppressione, nonché contro la pessima condotta e la brutalità della Polizia), ancora bisogna suggerire a Brooklyn e al mondo intero che Black Lives Matter.

Le persone di colore americane sono arrabbiate di nuovo per l’uccisione di mercoledì scorso a Brooklyn. Eppure, la Polizia newyorkese rivendica l’equità dell’azione. Il capo dipartimento di Polizia di New York Terence Monahan ha affermato, durante una conferenza stampa, che 4 agenti hanno sparato 10 colpi a una persona su di giri. Qualcuno aveva chiamato il 911 dal quartiere di Crown Heights.

‘Non era una chiamata emotivamente disturbata – ha detto Monahan-. Era un richiamo che avvertiva della presenza di un uomo che puntava una pistola alle persone per strada. Quando lo abbiamo incontrato, si è girato con quella che sembrava una pistola. Dobbiamo stare attenti sui particolari di questo incidente’.

La crudeltà di certi poliziotti americani

Sembra che Monahan non abbia detto nulla ai giornalisti riguardo alla razza dei poliziotti che hanno sparato i colpi fatali all’uomo col tubo in mano. Episodi del genere fanno riflettere sulla brutalità di certi poliziotti americani. Gli incontri tra agenti e persone di colore diventando spesso incidenti mortali. Episodi del genere fanno venire in mente le parole di Martin Luther King durante il celebre discorso ‘I Have a Dream’: ‘Non possiamo mai essere soddisfatti finché il negro è vittima degli orrori indicibili della brutalità della Polizia’. Sono passati 50 anni dall’assassinio di King, eppure sembra che sia cambiato poco negli States.

I poliziotti americani reagiscono sempre alla stessa maniera oppure la repressione del malvivente è condizionata dal colore della pelle? Bella domanda vero? Non possiamo fare altro che constatare una dura realtà. Molti crudeli assassini bianchi sono in carcere e uomini di colore vengono freddati per motivi bagatellari.

È incredibile che assassini feroci come Dylan Roof (che ha sparato e ucciso 9 persone in una chiesa a Charleston, Carolina del Sud) o Nikolas Cruz (che ha massacrato 17 persone in una scuola della Florida, a febbraio) siano stati arrestati e non abbiano riportato neanche un graffio, mentre  un uomo di colore  è stato ucciso solo per un tubo.

E’ cambiato qualcosa dalla morte di Martin Luther King? Purtroppo, ancora non si può rispondere. Aspettiamo altri 50 anni.

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