Cronaca

Preti razzisti negano lavanda dei piedi ai migranti

preti-lavanda-piedi-immigratiIl razzismo purtroppo si ‘impossessa’ spesso anche di soggetti che indossano l’abito talare. E’ inammissibile, eppure è così. Ancora una volta la religione ha voltato le spalle ai deboli, agli indigenti, a coloro che invece avrebbero bisogno di tanto aiuto. E’ successo giovedì scorso a Manduria, in Puglia, in occasione dei rituali della Settimana Santa. A portare alla ribalta la nauseante vicenda è stato un utente di Facebook, che ha scritto: ‘Vergognosamente stasera il razzismo è salito sull’altare’.

Fedeli stupiti

Un messaggio shock su Facebook ha riaperto il dibattito sull’atteggiamento riprovevole di molti preti che, invece di dare sollievo ai deboli e agli emarginati, contribuiscono a fomentare l’odio e l’ostilità verso i migranti. Giovedì scorso, in occasione della messa in cui viene officiato il rituale della lavanda dei piedi, due sacerdoti hanno rinunciato perché tra i fedeli c’erano anche diversi migranti.

Un caso incredibile che ha sollevato molte polemiche tra i fedeli.
L’ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Oria, a cui è riconducibile Manduria, ha fatto spallucce, dicendosi ‘all’oscuro di tutto e affermando che i due preti razzisti non appartenevano alla diocesi ma erano ‘religiosi appartenenti all’ente ecclesiastico dei Servi di Maria’, uno dei tanti ordini della Chiesa Cattolica.

Comportamento molto grave

Qualche persona che ha assistito alla scena ha sottolineato che il comportamento dei due preti è molto grave perché la lavanda dei piedi, nell’iconografia cattolica, simboleggia l’ospitalità di Gesù verso i suoi discepoli. I testimoni hanno poi aggiunto che i due religiosi non hanno proprio voluto procedere con la lavanda dei piedi per la presenza degli immigrati, che soggiornano in un centro di accoglienza di Manduria.

La rabbia degli internauti

Il post dell’utente Fb è stato commentato moltissimo e condiviso. ‘Ci sarebbe tanto da dire ma mi limito a condividere il tuo sfogo, invito però molti a farsi un esame di coscienza’, recita il commento di un internauta. C’è chi invece ricorda che ‘per fortuna nella Chiesa ci sono persone che combattono il razzismo, compreso il Santo Padre e chi non segue i valori della solidarietà andrebbe, quanto meno, richiamato dalle autorità cattoliche’.

C’è chi si stupisce davanti a notizie del genere e chi, invece, è indifferente, menzionando un recente sondaggio pubblicato dal Pew research, secondo cui gli italiani sono i più razzisti in Europa: l’86% sarebbe ostile verso i rom e il 61% avrebbe una forte idiosincrasia verso gli islamici.

Don Massimo Biancalani maestro di solidarietà

Ci sono preti e preti, uomini e uomini. Ci sono religiosi, come quelli di Manduria, che si rifiutano di lavare i piedi ai migranti e soggetti come don Massimo Biancalani, sacerdote di Pistoia che l’anno scorso era stato bersaglio di feroci critiche perché aveva portato in piscina diversi migranti.

A scagliarsi contro don Biancalani era stato anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che aveva definito il religioso ‘anti-fascista’, ‘anti-leghista’ e ‘anti-italiano’. Poi Salvini, con un pizzico d’ironia non proprio velata aveva augurato al prete e agli immigrati ‘buon bagnetto’.

‘Non capisco perché certa gente non si trasferisce in Africa ma rompe i coglioni in Italia’, aveva chiosato un internauta che nella sua denominazione citava l’hashtag #NoIusSoli.

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