Professore minacciato dallo studente: ‘Mi metta sei’

By | 17 aprile 2018

insegnante-minacciato-studente-votoSegnalare non basta. Occorrono misure drastiche per arginare l’escalation di aggressioni e minacce ai professori italiani. Negli ultimi anni, molti insegnanti sono stati malmenati od offesi dagli stessi discenti o dai loro genitori. Di recente, presso l’Ict Carrara di Lucca, è avvenuto l’ennesimo episodio sconcertante. Il professore, dopo aver messo un brutto voto a uno studente, è stato intimidito con queste parole: ‘Non mi faccia arrabbiare. Qui comando io, in ginocchio. Mi metta sei’. La scena è stata ripresa da alcuni compagni del bullo, che non hanno fatto nulla se non osservare il ragazzo che minacciava il prof. Il filmato è stato successivamente messo in Rete ed è diventato virale.

Saranno presi provvedimenti

Il preside dell’istituto Carrara di Lucca, Cesare Lazzari, ha detto che ‘saranno presi provvedimenti, ci sono già 2-3 procedimenti disciplinari in corso. Un fatto gravissimo, l’insegnante è sconcertato. Ed è grave anche che non sono venuto a saperlo dall’interno della classe, ma da persone esterne. Questo silenzio, se non addirittura complicità della classe, è altrettanto grave rispetto al fatto in sé’. La classe in cui è avvenuto il desolante episodio sarebbe alquanto problematica, tanto che, di recente, sono state promosse sedute con gli psicologi. ‘Non siamo abituati a episodi di questo tipo, lavoriamo sempre molto sugli aspetti psicologici che anche in questo caso non erano stati trascurati‘, argomenta il dirigente scolastico toscano.

Professori offesi e malmenati dagli alunni

Storie infelici, stori di professori che, magari dopo tanti anni di lavoro, si ritrovano ad essere derisi e picchiati da persone che potrebbero essere i loro figli o nipoti. Storie di un’Italia che evidentemente deve cambiare qualcosa anche nel sistema scolastico. Un mese fa, ad Alessandria, era accaduto un episodio simile: una professoressa di una scuola superiore era stata legata mani e piedi alla sedia dai suoi studenti, e poi offesa. A febbraio invece una prof era stata malmenata da uno studente di scuola media. Vicende che inducono alla riflessione. E’ indubbio che in Italia ci sia una escalation di aggressioni agli insegnanti.

Nel 2015 il professore di un istituto professionale di Modena e un suo alunno erano addirittura venuti alle mani. In quella classe c’erano molti bulli, ragazzini che esortavano quello più spavaldo e prepotente a prendersi gioco dell’insegnante. A un certo punto quel ragazzo si era alzato ed aveva sferrato un calcio alla schiena dell’insegnante. Dopo essersi girato, il prof era riuscito ad evitare un secondo colpo, mettendo poi le mani al collo del ragazzo intemperante e violento. Una lotta sotto gli occhi degli altri studenti. Solo l’intervento del preside aveva riportato la tranquillità in quella classe piena di bulli.

Ruolo sociale dei professori è calpestato

Il ministro dell’Istruzione, dopo il brutto episodio di Modena, aveva detto che in Italia si sta disprezzando il ‘ruolo sociale’ della classe docente. Riecheggiano ancora nella nostra mente le parole proferite, diversi anni fa, da un professore sessantenne di Novara che, dopo 32 anni di insegnamento, aveva deciso di abbandonare il mondo della scuola perché era stato picchiato da uno studente straniero. ‘Non potevo tornare in una scuola dove c’era un ragazzo che mi aveva preso a pugni, minacciato di morte davanti a tutti e aveva poi ricevuto una punizione blandissima. Sono stato umiliato e nessuno mi ha difeso, dopo una vita spesa a formare ragazzi’, aveva raccontato l’ex professore Luigi Sergi.

Quando non picchiano gli studenti, aggrediscono i loro genitori. Tre anni fa, ad esempio, un insegnante di educazione fisica di una scuola media di Aci Catena, in provincia di Catania, era stato assalito dal padre di una ragazza ammonita perché aveva usato il telefonino in palestra. La studentessa tra l’altro non gli aveva dato ascolto, continuando a parlare al telefono col fidanzatino. Che dire poi del docente universitario pestato a Sassari da 15 ragazzi solo perché, mentre stava passeggiando con i figli, aveva chiesto loro di usare un eloquio meno scurrile? ‘Avevo suggerito atteggiamenti più rispettosi per il resto della comunità in cui vivono’, aveva detto il docente che, dopo l’aggressione, aveva riportato una profonda lesione all’arcata sopraciliare (che aveva necessitato di punti di sutura) e la lussazione di una spalla.

Intanto, riguardo all’aggressione subita lo scorso marzo dall’insegnante di Alessandria, hanno voluto dire la loro i genitori degli studenti: ‘È vero che hanno mancato di rispetto ad una insegnante che peraltro ha delle difficoltà fisiche, deridendola e non dando ascolto alle sue richieste, è vero che è intervenuto un ragazzo più grande a riportare ordine, ma è assolutamente falso ed infamante che l’insegnante sia stata legata su una sedia, che sia stata presa a calci e pugni la sedia stessa. Come è assolutamente falso che filmati dell’accaduto siano stati postati sui social. Vittima questa volta sono i ragazzi, si sono visti descrivere come delinquenti, sono stati demonizzati ingiustamente’.

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