Cronaca

Proposte indecenti degli operatori umanitari alle donne siriane

operatori-umanitari-siria-donne‘Vuoi cibo e sostegno per la tua famiglia? Allora devi concederti’. Frasi del genere avrebbero sentito proferire tante donne siriane dagli operatori umanitari. Insomma, rapporti ‘intimi’ in cambio di alimenti e aiuti. Uno scandalo pazzesco che investe l’Onu e varie Ong. In Siria si sta male a causa dei conflitti, delle lotte interne e delle barbarie continue. A testimoniare il degrado e il disagio nella nazione sono i numeri: in 7 anni hanno lasciato il Paese circa 6 milioni di persone.

Le terribili parole di Danielle Spencer

Invece di dare sollievo, assistenza e protezione, molti operatori umanitari avrebbero abusato delle donne siriane, tra cui molte nei campi profughi. Una realtà drammatica verso cui ha orientato i proiettori, recentemente, la cooperante Danielle Spencer. Le parole dette recentemente dalla Spencer sono agghiaccianti. Molte donne siriane si rifiuterebbero di recarsi nei centri di distribuzione per il timore di ricevere proposte indecenti dagli operatori umanitari. Rapporti ‘piccanti’ in cambio di cibo e assistenza alle loro famiglie.

‘Non consegnavano gli aiuti fino a che le donne non si concedevano. Mi ricordo di una donna che piangeva in una stanza, stava molto male. Una donna che si trova in un centro e aspetta di ricevere cose essenziali per poter vivere come cibo o sapone deve essere protetta. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un uomo che la ricatti chiedendole di fare sesso con lei in cambio di quegli aiuti’, ha detto la Spencer.

L’indagine dello United Nations Population Fund

Lo United Nations Population Fund ha scoperto, dopo aver condotto un’indagine sugli abusi di genere, che i ricatti hot non sono rarità nei governatorati siriani. Secondo il dossier Voices from Syria 2018 le ‘ragazze vengono date in spose a funzionari per un breve periodo tempo, per servizi sessuali, in cambio di cibo. Gli operatori che distribuiscono gli aiuti chiedono numeri di telefono, vogliono visitare le case delle donne assistite per prendere qualcosa in cambio come passare una notte assieme’. Destinatarie delle proposte indecenti sono specialmente le vedove, le orfane e le divorziate, ossia le donne prive di sostegno maschile.

Tolleranza zero delle organizzazioni caritatevoli

Le organizzazioni di beneficenza delle Nazioni Unite e dei partner hanno detto alla BBC che hanno varato politiche di tolleranza zero sullo sfruttamento e di non essere al corrente dei casi di abusi commessi dagli operatori umanitari. Già 3 anni fa erano stato lanciati avvisi analoghi a quelli recenti sulle presunte violenze e ricatti nei campi siriani.

Tutto quello che è stato detto e scoperto di recente fa sorgere un interrogativo: perché nessuno controlla gli operatori umanitari? È mai possibile che tali soggetti siano lasciati liberi di fare quello che vogliono e ricattare le povere donne siriane?

Siria: sfruttamento sessuale ignorato per 7 anni

E’ scioccante anche quello che emerge da un’indagine condotta nel 2015 dall’International Rescue Committee. Tale ente aveva fatto domande a 190 donne e ragazze di Quneitra e Dara’a, scoprendo che il 40% di esse aveva subito abusi sessuali quando aveva chiesto aiuti.

‘Lo sfruttamento sessuale e l’abuso di donne e ragazze è stato ignorato, è stato conosciuto e ignorato per 7 anni. Da qualche parte è stata presa una decisione secondo cui va bene che i corpi femminili continuino ad essere utilizzati, abusati, violati per poter fornire aiuti a un gruppo più numeroso di persone’, ha aggiunto la Spencer.

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