Quattordicenne in fin di vita dopo abuso di alcolici

By | 3 aprile 2018

alcol-alessandria-quattordicenneUn quattordicenne di Alessandria è in fin di vita a causa di un’abbuffata alcolica. Secondo le prime informazioni, il ragazzino avrebbe bevuto molto rum con gli amici. Il consumo di alcolici tra i minorenni dilaga. Lo scorso gennaio, a Roma, una quindicenne ha sfiorato la morte a causa dell’alcol. Secondo i medici il fenomeno dell’abuso di alcolici tra i minorenni è in crescita, quindi bisogna correre ai ripari.

Condizioni molto preoccupanti

Il minorenne che vive in provincia di Alessandria si stava divertendo con gli amici ma aveva bevuto una considerevole quantità di rum. A un certo punto ha accusato strani malori. Gli operatori del 118 sono stati chiamati dalla madre. Il personale sanitario ha riferito che le condizioni del quattordicenne erano molto preoccupanti, ‘quasi al limite del coma etilico con un principio di ipotermia. Non sembra comunque in pericolo di vita’.

C’è bisogno di un intervento forte per invertire la tendenza. Sempre più giovanissimi abusano di alcolici. Eppure l’alcol, quando assunto da bambini e ragazzi, può causare danni gravissimi e addirittura la morte.

Alcol dovrebbe essere vietato agli under 18

Giovanni Addolorato, gastroenterologo e direttore del Centro per i disturbi da uso di alcol del Policlinico ‘Gemelli’ di Roma, ha affermato che “l’alcol ha infatti un effetto tossico sugli organi, in particolare negli adolescenti: l’organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e ‘digerire’ l’alcol e che si producono intorno ai 18 anni. Ecco perché gli under 18 non potrebbero assolutamente consumare alcol, dal momento che vanno incontro ad effetti tossici maggiori rispetto agli adulti”.

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L’alcol rischia di procurare seri danni, dunque, ai giovani. Danni non solo al fegato ma anche agli altri organi e perfino all’apparato riproduttivo. Possibili effetti negativi anche sull’apparato neurologico. Abusare di alcolici a 14 anni significa andare incontro a un’epatite acuta alcolica, che porta alla morte nel 70% dei casi, o a un coma etilico che può rivelarsi letale.

“Il problema è che la suscettibilità ai danni da alcol è individuale e, soprattutto nel caso dei giovani, non si può indicare una quantità di alcol ‘limite’ oltre la quale bere diventa pericoloso. Anche una piccola quantità di alcol, su alcuni soggetti potrebbe risultare pericolosa. Per questa ragione, il divieto di alcol per gli adolescenti deve essere totale”, ha aggiunto l’esperto Addolorato.

Alcol fuori pasto: trend letale

Tra le pessime abitudini diffuse tra i teenager italiani c’è sicuramente il consumo smodato di alcolici. Purtroppo il pericolo delle sostanze alcoliche viene spesso sperimentato dopo un evento tragico o quando l’alcol ha iniziato a danneggiare qualche organo. L’Istat, mediante un’indagine, ha accertato un forte incremento del consumo di alcolici fuori pasto da parte dei ragazzi italiani: si è passati dal 15,5% del 2001 al 18,8% del 2011 nella fascia d’età tra i 14 e i 17 anni. Facendola corta, circa 14 milioni ragazzini over 11 anni bevono ogni giorno alcolici. Non finisce qui: anche in Italia si è diffusa la moda tra i più giovani di assumere alcolici solo per ‘sballarsi’.

L’abitudine di bere per ‘sballarsi’ è solitamente correlata al binge drinking, ovvero la tendenza a bere 6 o più bicchieri di alcolici o superalcolici nel giro di 2 ore, spesso senza consumare nessun alimento.

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