Regno Unito costruirà carceri in Nigeria per collocarvi criminali stranieri

By | 12 marzo 2018

regno-unito-realizzerà-carceri-in-nigeriaCome si può contrastare il sovraffolamento delle carceri? Innanzitutto facendo scontare le pene ai criminali stranieri nei loro rispettivi Paesi. Lo sostiene da tempo il Regno Unito. Adesso il Governo britannico ha preso un’importante decisione: costruirà una prigione da 700.000 sterline in Nigeria. Nel nuovo penitenziario africano confluiranno tutti i criminali originari della Nigeria che attualmente stanno scontando le loro pene nelle carceri britanniche. In tal modo, dunque, le prigioni di Sua Maestà si svuoteranno.

L’annuncio di Boris Johnson

Boris Johnson, ex sindaco di Londra e attuale segretario degli Esteri, ha spiegato che verrà realizzata una nuova ala, in Nigeria, comprendente 112 letti ‘conformi alla normativa dell’Onu’. L’ala sorgerà nel carcere di Kiri Kiri, a Lagos. Johnson ha già trasmesso il documento sul progetto al Parlamento britannico. Johnson ha precisato che la costruzione del nuovo penitenziario in Nigeria fa parte del programma di trasferimento obbligatorio dei prigionieri nigeriani firmato con la Nigeria nel 2014.

‘Come parte di questo accordo, i prigionieri ammissibili che scontano condanne penali in Nigeria e nel Regno Unito possono essere spediti, per completare le condanne, nei loro rispettivi Paesi’, ha argomentato l’ex sindaco di Londra. Le ultime statistiche dicono che, alla fine del 2017, nelle carceri britanniche c’erano 270 detenuti nigeriani su 9.349 prigionieri stranieri. Il Regno Unito spende, per mantenere ogni detenuto, 35.000 sterline all’anno. Una somma certamente considerevole. Ciò incide negativamente sull’economia della nazione, che comunque resta una delle più ‘floride’ in Europa. L’anno scorso nelle carceri britanniche c’erano complessivamente 84.373 detenuti.

Stranieri dovrebbero scontare pene nei loro Paesi d’origine

‘Il Governo ritiene che, se possibile, i cittadini stranieri dovrebbero scontare le loro condanne nel loro paese. Aiutare la Nigeria a migliorare le sue condizioni di detenzione e ad aumentare il volume carcerario ci consentirà di trasferire più prigionieri in Nigeria. Ciò servirà anche a ridurre il numero dei detenuti nel carcere nel Regno Unito’, ha affermato un portavoce del Ministero degli Esteri. La Gran Bretagna si stava per accordare, nel 2015, anche con la Giamaica per la costruzione di un carcere in tale nazione. L’accordo però era saltato per questioni legate al finanziamento.

Il Regno Unito ha già raggiunto accordi per trasferire i detenuti stranieri dai suoi penitenziari in quelli dell’Albania, del Ruanda e della Libia. Si è spesso dibattuto sul carcere di Kiri Kiri, tristemente noto per il sovraffollamento, l’alto tasso di mortalità dei detenuti e per il trattamento disumano a cui i prigionieri sono sottoposti. Tutte queste tristi informazioni sono contenute in una relazione pubblicata nel 1995.

La nuova ala è stata finanziata con il denaro del Fondo per i flussi migratori della CSSF (Conflict, Stability and Security Fund). ‘Sono state fatte offerte ed è stato identificato un fornitore per dirigere i lavori di costruzione, insieme al supporto del progetto, al monitoraggio e alla valutazione, portando il costo totale a 695.525 sterline. La fornitura di questa assistenza è in linea con gli obiettivi di sicurezza e stabilità del Governo in Africa occidentale. Funzionari dell’FCO effettuano regolarmente revisioni dei nostri programmi in Nigeria per garantire che i finanziamenti siano diretti solo ai destinatari approvati’, ha spiegato Boris Johnson. Ecco una valida soluzione al sovraffollamento delle carceri. Chissà se l’esempio del Regno Unito verrà seguito dalle altre nazioni?

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