Resistenza antibiotica: cos’è e perché è un problema globale

By | 16 dicembre 2017

Batteri resistenti agli antibioticiSi parla spesso di batteri multiresistenti e di antibiotici non molto efficaci a contrastare germi e batteri. Pochi sanno di cosa si sta parlando e pochissimi sono a conoscenza della gravità del problema. Un problema globale. Ma quando si parla di resistenza antibiotica? Secondo gli esperti, batteri, funghi, parassiti e virus mutano quando vengono a contatto con farmaci antimicrobici, come appunto gli antibiotici, gli antimalarici, gli antimicotici etc. Ebbene, proprio tale incontro permette ai microorganismi di evolversi, di rafforzarsi, di diventare ‘superbatteri’.

Resistenza antibiotica rischia di mietere tante vittime

Quando i batteri diventano ‘superpotenti’, i farmaci diventano inefficaci e quindi le infezioni rischiano di diffondersi a un elevato numero di persone.

Non è difficile intuire il motivo per cui la resistenza antibiotica rappresenti una grave criticità mondiale. Vediamo perché bisogna fronteggiare subito tale problematica, che rischia di mietere tante vittime.

In tutto il mondo stanno emergendo nuove forme di resistenza, minacciando la capacità di curare malattie comuni. C’è chi ha affermato che, se non si corre ai ripari, in futuro si tornerà a morire per un semplice raffreddore.

Forte costo per le casse dello Stato

Senza efficaci antibiotici per la cura e la prevenzione di temibili infezioni, saranno compromesse procedure come la chemioterapia, il taglio cesareo e il trapianto di organi. In ambito  sanitario, tutto rischia di diventare spinoso.

Non si deve dimenticare che la resistenza antibiotica rappresenta un forte costo per la sanità pubblica, visto che i pazienti restano più a lungo negli ospedali e vengono sottoposti a cure più incisive e costose. La resistenza antibiotica è un problema dipendente essenzialmente dall’uso massiccio degli antibiotici.

In molti Paesi gli antibiotici vengono usati impropriamente, spesso anche da soggetti sani e senza prescrizione medica. Purtroppo sono gli stessi medici, certe volte, a prescrivere antibiotici quando i disturbi dei pazienti potrebbero essere curati in altri modi, certamente più ‘blandi’.

La resistenza antibiotica è presente in ogni nazione. Il pensiero va, ad esempio, al batterio Klebsiella Pneumoniae. In alcuni Paesi gli antibiotici a disposizione risultano inefficaci in oltre il 50% dei pazienti trattati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.